The Atari Disadvantage: Xevious su Atari 7800 è un vero disastro!
Doppio post?!
A distanza di sole 24 ore?!
Con questo caldo?!
Vi starò mica viziando?!
In realtà avevo certe idee in bozza e, prima della pausa estiva per ragioni forzate, vorrei cercare di togliermi di mezzo appunto queste idee a metà, articoli di breve lunghezza che vorrei comunque pubblicare in tempi brevi per poi ripartire appieno entro Settembre.
La realtà è che sto cercando di minimizzare gli effetti di un tunnel carpale beccato su entrambi i polsi, quindi essendomi faticoso (a tratti anche doloroso) scrivere nel mentre ne approfitterò per seguire una terapia muscolare ad hoc (sperando che funzioni).
Bene, per introdurre il prossimo post sappiate che vengo dal bullismo.
Non è una cosa che superi. E’ difficile che ciò accada.
Ma, ipotizzandomi nei panni di un bimbo bullo che se la prende con un videogioco che in questi caso veste i panni dello scemo… beh, è facile prendersela con lo scemo, direbbe un proverbio.
Ma cosa fareste se quello scemo sarebbe una specifica conversione di un gioco che adorate?
Ecco, già così la cosa appare molto più difficile!
Adoro Namco.
E adoro Xevious.
Non so come, ma nella sua primordialità è un gioco che non ho vissuto, ma ciò nonostante riesce a trasmettermi, come nel caso di Defender, le vibrazioni di un’epoca poco dopo alle spalle della mia venuta al mondo (sono classe 1985). Davvero, mi diverte e raramente mi frustra. Con me, questa è una cosa rara. Però devo essere onesto, Xevious l’ho conosciuto su NES e più precisamente sui Famiclone, per di più in piena era PlayStation dove, appunto, era presente una versione tridimensionale cucita su misura per l’hardware Sony e le mode poligonali del periodo, uno di quei tanti giochi classici cannibalizzati com’era solito fare in quel periodo aggiungendo qualche poligono qui e lì ed ecco fatto, ora sì che questo vecchio classico terrà botta anche oggi, visto cari videogiocatori? Ma spesso non era sempre così, anzi era una cosa che accadeva molto di rado: certo, vi erano pregevoli esempi di classici rimasterizzati tipo Centipede (stupendo), Xevious e pure Asteroids, ma per il resto spesso ciò che ne veniva fuori era un’accozzaglia di perché disseminati a caso come nel campo minato presenta in qualche vecchia versione di Windows.
Ma qui dobbiamo tornare indietro, agli anni ‘80 e precisamente nella seconda metà.
Xevious fu uno dei primi giochi ad arrivare su Famicom: scatoletta piccina, libretto di istruzioni che ci si ficcava dentro a malapena così come la cartuccia. Però cazzo, che bello che era l’artwork.
Diversi anni dopo arrivò su NES: possedendolo in entrambe le versioni devo ammettere che, pur preferendo la velocità più elevata della versione NTSC, la palette di colori della versione PAL era decisamente più gradevole alla vista, molto più dettagliata e faceva sembrare un gioco allora già arcaico meno antiquato.
E il cabinato arcade di Xevious credo sia uno con le più belle grafiche della sua epoca: davvero, quanto ne vorrei una versione in scala tipo Action Figure. Sì, statica. Perché coi costosissimi Quarter Arcade ho già dato con Galaxian anni e anni fa e francamente me ne basta uno. Se solo quel brand fetecchia di MyArcade volesse dedicare un cabinato basato su rom Arcade a me schifo non farebbe, ma torniamo a noi.
Non avevo mai provato la versione per Atari 7800, sebbene fosse uno degli giochi più diffusi dalle mie parti per l’introvabile (dalle mie parti appunto) consolaccia Atariana. La testai anni dopo grazie all’emulazione, ne rimasi abbastanza schifato ma confidai ci fosse qualche errore di emulazione dato che la stessa emulazione 7800 era al periodo in cui lo provai ancora abbastanza inaffidabile.
Poi arrivò il 7800 Plus (link alla mia recensione), di conseguenza lo scorso Novembre sono giunte anche le ristampe Namco e, fra di esse, anche Xevious. Ed è forse la prima ristampa la cui nuova copertina è ampiamente superiore alla versione originale, con tanto di cartoncino antipolvere e cover della cartuccia a colori contro il tristissimo bianco e nero della versione originale, tipico dei primi giochi 7800 distribuiti.
Ma dico, partiamo dalle basi: la versione da sala di Xevious appariva così, con delle capacità grafiche assolutamente sopra la media per quel 1982. E ovviamente, parliamo anche di un bello schermo in verticale.
Sì, adoro gli shooter verticali, al punto da essere riuscito a beccare un Sega Astro City Mini V proprio per questa ragione, e quando ripartirò dopo la pausa estiva lo recensirò anche. Fuori tempo massimo? Chi se ne frega! Le cose le regalano a voi influencer, io sono povero e devo sempre scovare sotterfugi vari per potermi permettere la roba che a molti di voi danno gratis, stronzi! Con affetto ovviamente.
Credo noi tutti conosciamo la versione Nintendo, vero?
Sebbene priva della verticalità, proponeva comunque un’area ampia e una certa libertà di movimento, controlli fluidi e lo stesso identico sonoro di merda della versione da sala, col mitico “pirupiru” in loop infinito.
In terra nipponica questa conversione ebbe talmente successo da meritare un seguito, a mio avviso non troppo riuscito: tale Super Xevious ripropone una versione tanto potenziata quanto criptica dell’originale con passaggi segreti che cambiano a ogni partita, colonna sonora da bipping angosciante fatta eccezione per l’ultimo stage (dove viene eseguita un pezzo in stile Anime abbastanza carino), una difficoltà degna da sociopatici rintanati in casa e… stop. E’ Xevious, mica Ridge Racer!
Bene, torniamo a noi nuovamente: immaginate tutto questo e condividetelo in una schermata… brutta, tipo così. E con tanto di bande laterali che sì, ci volevano proprio dato che il 7800 già “brillava” di suo per risoluzione su schermo, vero?
Il “pirupiru” sonoro è facilmente riproducibile anche dallo scarso chip del 7800 ma la grafica no, quella è orrenda persino per gli standard del 1987. Questa conversione, affidata in licenza da Namco ad Atari se non erro, fu “Atarizzata” a dovere, con la scontata selezione della difficoltà nella schermata iniziale.
La versione 7800 però, non è Xevious.
E’ solo una patetica scusa per avere Xevious sul proprio hardware, è diverso.
E lo dico da appassionato.
Se sbagli una conversione di un gioco così basilare su un hardware che fa della gestione degli sprite il suo meglio significa che le mazzate del pubblico te le meriti.
Partendo dall’inizio assoluto, ci sarebbe da dire che la schermata di selezione della difficoltà ha il solo scopo di proporre quattro fastidiose variazioni di una conversione che, forse sulle prime per gli standard del 7800 potrebbe apparire più che dignitosa, ma che se convertita alla controparte NES appare per quello che è ovvero una mastodontica merda su pixel troppo grossi.
Uno degli aspetti più rognosamente incredibili di questa ridicola conversione è che la modalità Easy, sebbene molto noiosa causa sparuta quantità di nemici su schermo, riuscirà comunque a crearvi dei problemi a causa del pessimo controller del 7800 tanto da farvi comunque sbagliare più volte. E intendo qualunque controller, anche il tanto decantato (chissà come mai, non me lo riuscirò mai a spiegare) CX78.
I problemi? Tanti, tantissimi!
In primis lo scrolling generale è come annegato nella melassa, tutto è scattoso ed è anche strano considerando che viene sfruttata la palette a bassa risoluzione del 7800.
Data la mole ridotta di colori su schermo non era forse il caso di ridurla a 6 colori (che Xevious quello è, mica Gran Turismo) sfruttando la modalità a maggiore risoluzione e proponendo quantomeno un’area di gioco in grado di offrire maggiore libertà di movimento? Evidentemente no, troppo sbattimento.
Atari prima creava conversioni al risparmio e poi si lamentava che non vendeva.
Beh, ma grazie al cazzo direi. Che poi nel 1987 e dintorni i videogiochi neanche costavano poco.
La modalità a bassa risoluzione fu la peggiore scelta possibile, peggio ancora se poi gli sprite sono troppo grossi e vi è pure la presenza di due inspiegabili barre nere su entrambi i lati dello schermo.
Esteticamente, Xevious su 7800 è orrendo e nel complesso l’andazzo assomiglia molto a un ammasso di blocchettoni stile Lego.
Persino i vostri proiettili non sono stati resi differenziati da quelli dei nemici, a differenza della versione NES che segue da questo punto di vista appieno la versione originale da sala.
Ne vengono fuori partite confuse, dalle movenze scattose e contraddistinte da una ridotta capacità di movimento, col risultato di sembrare di giocare una gigantesca versione Game Boy su schermo grande, tanto sono grossi gli sprite e tanto ridotta è l’area navigabile su schermo. La differenza è che su Game Boy la cosa sarebbe stata perfettamente accettabile, ma su console? Ve lo dico, è imbarazzante.
La frenesia della versione NES, non citando nemmeno la versione Arcade per non infierire troppo, non viene replicata neanche di striscio. L’hardware 7800 viene sfruttato in una delle peggiori maniere mai viste. E stiamo parlando di convertire Xevious, mica OutRun o Hang-On di SEGA con tanto di sprite scaling!
La versione 7800 poi, si prende delle libertà in negativo che non hanno assolutamente senso di esistere nella versione da sala, tipo lanciare a caso e a velocità superiore alla versione originale i celeberrimi proiettili neri dell’astronave madre sin dall’inizio (selezionando i livelli Hard e successivo) i quali però, dovendo subire lo scrolling poco fluido, difficilmente verranno intercettati dal vostro occhio col risultato di perdere vite su vite inutilmente generando così in voi una frustrazione immane. E badate che tutto ciò lo dovreste giocare con un qualsiasi pessimo controller del 7800: scegliete voi con quale sadomasochistico aggeggio farvi del male, se volete potete anche inserire il vecchio CX40 a singolo bottone, questa versione di Xevious accetta pure quella adattando l’azione di conseguenza e, forse forse, su 7800 è quasi più giocabile così. Assurdo.
Xevious non è tutto questo.
Infatti Xevious su 7800 non è Xevious.
E’ tutto il contrario del vero spirito del classicone Namco, lo peggiora e di quelli aspetti ne potenzia gli effetti generando un mix di disgusto e rabbia.
Capite perché questa conversione è solo una pallida scusa per Xevious?
Speravo in qualche rimessa a punto nella nuova versione ripubblicata nel 2025 ma nulla, rimane la stessa schifezza di quasi 30 anni fa con una grafica del box migliorata (in alto la cover della versione originale del 1987). Se cercate uno sparatutto performante su 7800 dirigetevi sulla recente, fantastica conversione di Tiger-Heli ad opera della stessa Toaplan: quella sì che si mangia la traballante conversione NES in tutto e per tutto riuscendo a dare anche giustizia all’hardware su cui girava, non questa merda!
Ovviamente chiedo scusa a Xevious per tutto questo.
E anche alla merda.
Come sempre, cari lettori, grazie del vostro tempo.
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Ci si rilegge a breve o a meno breve!
Joe & l'Alieno!












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