Ben ritrovati e ben ritrovate, giovani e meno giovani Cyberetropunkster!
Vero , qui sopra di donzelle nemmeno a parlarne, mentre di maschi over-35, a giudicare dai commenti sui social network, ne abbiamo in abbondanza: però non si sa mai, io sono stato cresciuto in maniera educata e sempre in vista del famoso "senno di poi".
Parlando del famoso senno dell'avvenire che non si sa mai appunto, ho fatto un acquisto peccaminoso. Terribilmente peccaminoso. Cattivo, tossico, ingombrante, pesante: praticamente ho comprato, probabilmente in preda a estasti masochistiche, la classica patata bollente al probabile retrogusto di feci tossiche. Ho comprato un Evercade Alpha. Taito Edition, per la precisione.

Chi mi segue lo sa che con Evercade ho ormai un rapporto conflittuale: quando questo blog era quello di un banale "uomo a 8-bit" quasi poteva sembrare che elogiassi questa linea di prodotti, ma in realtà ero solo affascinato da un qualcosa che speravo potesse funzionare fra prezzi plebei, hardware discreto e ufficialità garantita. Poi arrivarono le orde di stronzate tipo l'hardware extra fra EXP e Super Pocket prima oppure VS-R ed EXP-R dopo, le licenze si scoprì che scadevano troppo presto (motivo anche alla base delle nuove versioni delle console) e soprattutto le cartucce cominciavano a non funzionare più, cartucce che spesso cominciavano a non esser più disponibili proprio a causa della scadenza di licenza, causando esattamente ciò che Evercade si presupponeva in parte di combattere: la speculazione. Al culmine del mio rinnovato digusto tutto personale poi arrivarono proprio i suddetti minicabinati (alias bartop) Alpha più numerose Collection a mio gusto sempre più inutili a dettare una grossa X sul brand da parte mia.
Però esiste per me un fattore tutto personale, un feeling estremamente legato ai miei gusti chiamato Taito.
Nel Novembre 2024 presi infatti proprio una console portatile Super Pocket Taito e onestamente, schermo piccolissimo a parte assolutamente vietato agli over-35, dovetti ammettere che era proprio un bel prodottino, solido e infarcito il giusto. Anche il prezzo, per essere un prodotto su licenza, era onesto. Però si trattò di una parentesi perché lo feci per Taito, non per Evercade. E così è stato anche stavolta, quindi il mio rapporto con questa linea di prodotti non si è minimamente rimarginato. Anzi.
Infatti, posso affermare spudoratamente che questo mattone con display non ha certo aiutato il mio rapporto con la roba Evercade, anzi per certi versi lo ha peggiorato. Per cui ci starebbe appieno la classica domanda: che cazzo te lo sei comprato a fare addirittura questo cabinatino costoso e ingombrante, se ti fa schifo? Ok, ok... andiamo con ordine, risponderò a tutte le vostre domande nella recensione che nessun Content Creator o Influencer che sia (tanto sono la stessa cosa) si azzarderebbe mai a creare: una recensione ONESTA.
Sin dai primi giorni di Dicembre la mia mente vagheggiava...
Non sapevo né come né il perché ma sì, la mia mente bacata stava pensando alla bizzarra idea di un Evercade Alpha Taito. La motivazione principale era da ricercarsi che mi ero stancato di anni e anni di mini cabinati MyArcade e paccottiglia simile quindi desideravo avere, dopo anni e anni (e ancora anni), un vero minicab. Puoi aggiungiamo anche che Evercade VS non è più collegata al mio televisore causa spazio (al suo posto ho preferito attaccarci stabilmente il ben più affidabile Atari 7800+) e in ogni caso mi dispiaceva lasciare inutilizzate quelle cartucce Evercade lì nei cestoni di latta, quindi uno "schermo" dedicato ad esse non mi sarebbe dispiaciuto. Sulle prime ho pensato a un nuovo minischermo HDMI o una piccola TV (senza mai collegarla all'antenna), però mi sono immediatamente reso conto che la spesa sarebbe stata pressappoco la medesima di questo ipotetico Alpha. Insomma, la cazzata si faceva sempre più palese e il fatto che potessi già giocare tutti quei titoli su Super Pocket (oltretutto i 10 dell'Alpha contro i 18 del Super Pocket) non mi faceva desistere dall'idea, dato che a causa dello schermo risultano in quella veste portatile per me scarsamente fruibili. Passa Natale e nulla, non ho preso nulla, però si delinea all'orizzonte un comodo pagamento rateale a tasso zero da parte di Amazon. E niente, ormai era quasi fatta. O meglio, si fa per dire: verso il finire della scorsa settimana mi viene regalato un buono Amazon che copre un'ampia parte della spesa. Era il destino che voleva farmi fare questa cazzata, in parole povere. Preso, ma senza rate: ho pagato quel che restava in un sol' boccone, atratto dal corposo sconto del buono. Eccolo qui alla fine, giunto a casa in tutto il suo mix di legnacci, circuiti e cristalli liquidi rigorosamente al sapore di microswitch.
In primo luogo mi ha sorpreso, in verità, la qualità costruttiva.
Ma ciò non ha rappresentato per me una novità dato che avevo potuto testare con mano un Evercade Alpha Street Fighter a causa di un amico pochi mesi prima, altro motivo che mi ha spinto verso questa cazzata avventatissima: costruzione solida, nessuna sbavatura di colla, solo una leggerissima imperfezione sul marquee di Puzzle Bobble nel mio caso. E' incluso un cavo USB-C di lunghezza abbastanza ampia e, fortunatamente (anzi logicamente, dato il prezzo), anche il corretto alimentatore USB dallo spinotto intercambiabile (americana, britannica ed europea). Non ho ancora rimosso la plastica protettiva del marquee stesso, pertanto potrebbe trattarsi anche semplicemente di quella. Comunque ci si passa oltre perché, come vedremo, i problemi di questo dispositivo sono ben altri. Il marquee stesso è intercambiabile con uno di Space Invaders o Rastan, cosa che farò nel caso mi convincerò nel non restituirlo ad Amazon. Sì, sto ancora tentennando: non avete idea della mole di roba che restituisco ai magazzini del multimiliardario che si comprò Venezia per un giorno.

Mi ha sorpreso anche il peso minore rispetto a quanto dichiarato.
Per il mio povero, traballante mobile in MDF i quasi ben sette chili dichiarati sarebbero stati ben più ardui da digerire del peso più moderato che ho poi constatato: parlo perché ho potuto confrontare il peso di questo "coso" con uno dei miei Studio Monitor di 5kg l'uno e il peso riscontrato è tutto sommato quello, con l'Alpha di poco più pesante. Ma siamo lì. Non mi sono sembrati di certi 7kg o giù di lì. I tasti hanno un ottimo feeling, sono effettivamente solidi e ben saldati, idem dicasi lo stick direzionale. Stramba l'idea di posizionare i tasti Select (che nei giochi Arcade ha la funzione di credito) e Start in maniera inversa rispetto alle tradizionali console Evercade, cosa che effettivamente crea un po' di confusione. L'audio emanato dai due esili speaker laterali, mia più grande incertezza, è stranamente profondo e con anche un filo di bassi in grado di dare quell'effetto da "cabinato al bar", radiofonico ma non troppo, che noi tutti abbiamo sperimentato negli anni della gioventù. Cioè cazzo, l'effetto audio finale mi ricorda proprio quello dei cabinati la domenica mattina in sala giochi. Ma il meglio è dato in assoluto dallo schermino da 8": grande il giusto, ha una definizione al pixel talmente precisa da avermi lasciato, senza esagerare, a bocca aperta. Si vede talmente bene che, davvero, è un peccato infarcire lo schermo con delle scanline farlocche: l'elevata definizione dello schermo infatti è tale da rendere pulite e definite anche le scanlines stesse, col risultato di risultare un pelo più artificiose del dovuto. Giuro, non ho mai possedutro alcuno schermo o TV in grado di raggiungere tali risultati. Ovviamente non è un CRT, ma nemmeno vuole esserlo. Le prese per le cartucce sembrano apparentemente solide sulle prime (continuate a leggere), gli ingressi USB per pad esterni anche. Insomma, sulle prime sembra funzionare tutto benone. Ma dopo le prime impressioni più che confermate che effetto fa questo coso dopo qualche giorno di utilizzo effettivo, fra un pensiero di 250€ volati e un altro sempre relativo a quei 250€ che costa? Eh...
La prima cosa in negativo che noto è subito una: esattamemte come nel Super Pocket Taito, manca qualsiasi parametro di regolazione della luminosità e del contrasto su schermo. Personalmente parlando è una mancanza che mi pesava abbastanza nella versione portatile causa schermo assai ridotto, assai meno in questa con schermo da 8". Però non scherziamo, avrebbe dovuto essere presente. Ecco come si presenta lo schermo con relativo marquee luminoso al buio. Subito mi suona un campanello nella testa: capisco i purismi e ci mancherebbe, ma sarebbe costato tanto posizionare dei led attorno al joystick e ai pulsanti, magari disattivabili dalle opzioni o qualche tasto on board? Però poi ho pensato che se già non si sono scomodati di aggiungere qualunque possibilità di gestire la luminosità dello schermo figuriamoci di mie seghe mentali come questa, per cui passiamo oltre.
La visualizzazione appare oggettivamente ottimale, coi colori sempre vispi e i contorni delle grafiche sempre estremamente definiti. Forse anche un po' troppo. Sulle prime tutte le cartucce (possiedo tutte quelle rilasciato fino alla fine del 2023) sembrano andare. Provando
diverse di esse, Alpha è addirittura riuscito effettivamente a "fixare"
le patch che avevano reso alcune di esse problematiche nella lettura su
VS, patch che VS stessa non riusciva ad applicare. Ho due VS causa regalo doppione, con nessuna delle due che mi fosse mai stata utile in tal senso. Alpha ci è riuscita nell'intento, con le cartucce prima problematiche che ora vengono lette senza problemi ovunque con tanto di save stati rimasti intatti come se nulla fosse mai successo. Bene, almeno fino a ora.

In queste foto ho evitato di aggiungere il filtro scanline che di solito applico sulle foto per dare un'idea più realista possibile dello schermo. Sulle prime, soprattutto giocando a Rastan, mi rendo conto che lo stick era un pò duro se direzionato verso il basso, cosa che rendeva i salti con colpi verso il basso ben più difficili di quanto fossero anche se eseguiti col medesimo gioco su Super Pocket. Col tempo e l'uso la cosa è andata rapidamente smorzandosi per fortuna. Sempre a proposito dello schermo, l'ennesimo piccio che mi è salito riguarda una possibile "bombatura" dello stesso (atta a mimare la bombatura degli schermi a tubo catodico) come nel caso del Taito Egret II Mini con tanto di Tate Mode possibile premendo sullo schermo stesso e riposizionandolo, permettendo così una visione a schermo intero degli sparatutto a scorrimento verticale, sempre più presenti anche su Evercade. Ecco, soprattutto il Tate Mode: dato che questo rappresenta una opzione effettiva su Evercade EXP/EXP-R e addirittura su Evercade VS/VS-R (per chiunque sia così folle da voler rovesciare il proprio televisore), vedere che su Alpha il tutto si riduce a una sola porzione utilizzata dello schermo nel caso degli shoot'em up verticali è per me un po' triste, rappresentando a mio vedere un passo indietro rispetto alle altre piattaforme Evercade. Ok, Egret II Mini di Taito è un prodotto nativo di Taito stessa e pertanto presenta costi diversi in grado di permettere rifiniture di altro tipo e pregio, ma davvero mi chiedo quanto diamine potesse costare ai tizi di Evercade offrire la possibilità di porre lo schermo in verticale, anche a costo di pagare magari 20€ in più. Così facendo infatti, lo schermo da 8" si riduce di molto e comincia quasi a rappresentare un problema. Quasi, quindi diciamo che a conti fatti rappresenta un mezzo passo falso. A livello personale invece, resta una mancanza inspiegabile. Adesso speriamo solo che a qualcuno non venga l'idea di qualche Evercade Alpha Plus-R o chissà cosa solo per questa cazzo di mancanza del Tate Mode: la frittata è fatta e me la faccio andare bene sebbene con rammarico, grazie. Ecco, visto che si parlava di Tate Mode stavo giusto provando Toaplan Arcade 1, ed ecco cosa ho scoperto.

Facciamo una cosa?
In caso contrario, diciamo che Alpha si è alla fine rivelata essere tutt'altro che l'esperienza "premium" di Evercade come millantato dai soliti YouTuber, Influencer e e Content Creator in genere (figure a cui MAI bisognerebbe dare fiducia, a questi la roba la prestano se non addirittura la regalano, tu chiamala se vuoi onestà...), semmai è la solita console Evercade sebbene rivestita in maniera effettivamente Premium. Ecco, questo era esattamente ciò che temevo. Passando infatti al setaccio tutte le Collection è spuntato fuori che Alpha si rifiuta di far partire Tiger-Heli, presente nella Toaplan Collection 1. Sulle prime, pensando a una copia difettosa (effettivamente qualche rogna me l'ha sempre data), tiro fuori una seconda copia fino ad allora sigillata risalente ai soliti regali doppione (sì, ho amicizie piuttosto monitematiche) perché cazzo, ora ho un minicab e voglio assolutamente provare Tiger-Heli.
No, praticamente questo viene caricato una volta su 50 se va bene, pare infatti sia un bug software specifico di Alpha (non so se della versione Taito o dei cab Alpha in genere), pertanto FANCULO dato che ho sprecato anche una copia sigillata!
Il gioco parte senza problemi sia su Evercade originale (la portatile del 2020), sia su VS che Super Pocket, quindi parliamo di un sicuro bug software e siamo alle solite...
Classic Evercade bugs, welcome to the traditional experience... suckers!
Ma non è finita qui.
Pronti? Partenza... VIA!
Alpha Taito (da ora in poi la chiamerò così questa roba) ha anche un problema con uno dei giochi integrati! Proprio così: avviando Elevator Action e pigiando furiosamente il testo dei crediti all'avvio, può capitare che la rom vada in crash: in quel caso funziona solo il tasto del credito a livello sonoro e in basso a destra allo schermo del rom boot viene mostrato un numero 8.
Cercando con chiavi di ricerca improbabili su Google, ecco cosa ho scoperto: è la prima volta nella vita che l'IA (occazzo, io che la odio..) mi fornisce un input valido per qualche ricerca.
Morale della favola ottenuta effettuando ulteriori ricerche di conferma: esistono due settori della rom (e viene esplicato anche qui con "The ROMs are often labeled 7 and 8"), di cui una particolarmente prona al mostrare il bug al boot. Ecco spiegato il numero 8 con conseguente crash nel caso si inserisse troppo rapidamente anche un singolo credito, infatti può accadere anche non pigiando furiosamente il tasto dei crediti.
Solo grazie a ciò, incuriosito, ho scoperto con stupore che Elevator Action può a volte creare problemi anche su Super Pocket: pigiando infatti rapidamente i crediti fino al massimo possibile (nove) e resettando immediatamente il gioco/la ROM, si udirà la musica del menù di Super Pocket, cosa già strana dato che non si è selezionata la possibilità di ritornare al menù principale, però con schermo nero. Insomma, su Super Pocket Elevator Action fa addirittura crashare l'intero dispositivo!
Ora non so quante colpe abbia Evercade in tutto questo, a tal punto suppongo che sia proprio Elevator Action di suo a causare problemi anche se il sospetto verso qualche mancata ottimizzazione da parte del team Evercade resta presente nella mia mente. Su Alpha comunque basta attendere due secondi dopo l'avvio della schermata iniziale per evitare qualsivoglia rogna, il gioco resta perfettamente giocabile e anche riavviabile nel caso (ad esempio di partite particolarmente frustranti, non un caso isolato nei cari vecchi titoli da sala).
Il problema di Tiger-Heli intanto, resta presente e lì è colpa dei soliti problemi tipici di Blaze Entertainment/Evercade: scarsa qualità dell'interfaccia software spesso propensa a innumerevoli bug (basti pensare che da mesi la seconda Toaplan Arcade di colpo non mi funziona più solo su VS mentre su tutte le restanti console funge perfettamente), presa cartucce piuttosto rognosa, qualità delle cartucce stesse decisamente inaffidabile. L'ecosistema Evercade non è avanzato di un solo passo dai suoi ansiogeni esordi, restando ancorato ai medesimi difetti fra cartucce che fungono su un sistema ma su un altro no e la fine improvvisa del funzionamento dei supporti stessi (precisamente delle memorie SD essendo delle vere e proprie Everdrive, la tecnologia è la stessa sebbene la SD sia saldata sulla piastra madre come fosse una ROM), senza contare di aggiornamenti di sistema capaci di brickare alcune console (una delle mie due VS infatti tende alla forzatura del reset manuale dopo ogni aggiornamento, la seconda invece va perfettamente) e mancanza di costanza nel controllo qualità (vedasi la precedente parentesi).
Alpha è infatti, come già detto, la solita consolina Evercade.
Solo vestita a festa. Pertanto, cosa avrei da dire concludendo?
Diciamo che di carne da mettere al fuoco ne avrei da tirare fuori...Anche ciò che sulle prime sembrava qualcosa in positivo, con l'utilizzo sembra rivelare qualche pecca.
In primis, lo stick è sì efficacissimo ma dipende dai giochi, dove in alcuni di essi tende facilmente alle diagonali piuttosto che alle quattro direzioni precisa quando serve, generando non pochi momenti di frustrazione: su questo aspetto però non ci metto la mano sul fuoco, data la perenne difficoltà del sottoscritto nel gestire spesso gli stick arcade. Il fattore precisione dipende più dai singoli giochi, infatti su Xevious in versione NES (Namco Musem Collection 1) , titolo sulla cui versione Nintendo sono modestamente assai navigato, ho giocato alcune delle migliori partite della mia vita proprio su Alpha grazie alla precisione dello stick!
Quindi sì, dipende dai giochi. I microswitch non sono poi eccessivamente rumorosi come mi capita, ad esempio, con l'Arcade Pad per Nintendo Switch. Da segnalare un aspetto cruciale in positivo: non si avverte nessuna latenza degna di esser menzionata e, quando presente, è unicamente colpa del titolo selezionato per come è nativamente programmato.
Le prese cartucce sono ballerine e, a onor del vero, avrebbero dovuto essere coperte da uno sportellino piuttosto che essere lasciate esposte alla polvere: avrei preferito più due sportellini stile finte gettoniere piuttosto che un tasto di accensione effettivamente in stile gettoniera, tasto di accensione che avrebbe potuto essere posizionato altrove o, se non possibile, con uno shape magari proprio da classico pulsante di accensione, magari sul retro come nei veri cabinati di un tempo. Le cartucce sulle prese cartucce stesse non hanno una "presa" regolare, con alcune che entrano in scioltezza e altre dure come il granito generando il timore che si possa danneggiarle. Ma qui credo sia colpa delle cartucce, non l'ho mai capito.
Mancano delle gommine da poggiare sui pioli di sostegno. Sì sul serio, è un problema: spesso capita che spostando lo stick con forza di sposti anche il cabinato. E questo è un problema. Manca anche una qualche protezione (sarebbe stato sufficiente una sacchetta marchiata Evercade, oppure un rivestimento in plastica) per proteggere la console dalla polvere quando non è in uso.
Un'altra ingombrante pecca, e a questo giro persino imbarazzante, è rappresentata dalla presenza sì dei DIP switiches delle ROM arcade, ma si tratta di una funzionalità tuttora in versione Beta! Non è davvero possibile che Evercade, dopo ormai più di due anni in cui ha a che fare con le licenze Arcade, stia ancora ferma alla modalità Beta di questa funzione. Non è accettabile soprattutto alla luce del fatto che ora hai pubblicato un cabinato, anzi è già passato un anno e forse anche più dalla pubblicazione dei primi due Alpha marchiati Capcom, quindi l'appunto se mi consentite pesa abbastanza. E pesa ancora di più se si considera che questa cosa della funzione Beta è presente persino nei giochi integrati! Ahia...
La mancanza della regolazione di luminosità dello schermo e del Tate Mode, magari con la possibilità di rotazione dello stesso, sono due mancanze che per mia personale esperienza pesano. Anche una leggera bombatura nel vetro avrebbe aiutato, differenziando così Alpha dai soliti cabinati di AliExpress basati su schermo LCD infarciti di ROM scarsamente funzionanti.
La presenza di errori software che impediscono il caricamento di alcune ROM è un'altra cosa che pesa e qui non solo a livello personale, alimentando così i soliti "fantasmi del passato" tipici di Evercade che però qui pesano ancora di più, essendo che si parla del top di gamma (momentaneo?) della linea.
I 10 giochi in memoria poi, sono effettivamente un po' pochi soprattutto se si considera che essendo spesso molto semplici hanno una longevità secondo me minore dei vari Street Fighter contenuti appunto in una delle due edizioni Capcom: ok che vuoi, come produttore, giustamente guadagnare sulle licenze e rivendermi su cartuccia titoli già presenti su Super Pocket, ma davvero non capisco perché nella memoria dell'Alpha mi ritrovo 10 giochi già ampiamenti sparsi sulle due, se non proprio anche sulla terza in arrivo a Febbraio, Collection disponibili come Taito Arcade. Rischierei di dover spendere 25€ se non proprio 30 pur di ottenere due soli giochi extra o massimo tre, acquistando una delle prime due Collection e non ci siamo. Capisco dare un range di interesse anche per i completisti che già possederebbero questo sistema, ma così è ridicolo: o tutto o nulla, niente vie di mezzo. A tal punto, le due raccolte Taito Legends per PlayStation 2, che possiedo a ammiro da buon Taitonomane (rende l'idea?), rendevano meglio a livello di quantità di titoli seppur tenendo conto che risalgono ormai a 20 anni fa, su una con sole diversa e in dei tempi con annessa inflazione anch'essi differenti.
Ma, nonostante questo appunto, teoricamente anche i possessori della sola Super Pocket Taito, la quale è una console con 18 giochi in memoria al contrario dei 10 nella memoria del Taito Alpha, potrebbero teoricamente voler acquistare le Collection su cartuccia marchiate Taito!
Soprattutto alla luce di ciò, questa cosa del minor numero di giochi su un dispositivo che costa 5 volte quanto una console Super Pocket è, come sempre, pura speculazione, quando Evercade era nelle intenzioni iniziali quel brand "eroico" che si presupponeva di combatterla, la speculazione.
Quindi quando sono loro a farla questa speculazione allora è tutto ok?
Inserire in memoria lo stesso numero di giochi (e forse anche più), magari con qualche esclusiva extra non disponibile sulle Collection vendute speratamente (in modo da donare a questa scelta Premium qualche vera esclusiva), sarebbe dovuta essere la legge da seguire, piuttosto che l'ennesima lamentela di un consumatore quale il sottoscritto. Se poi avessi voluto acquistare quei giochi anche su cartuccia sarebbe stata unicamente scelta del consumatore quale sono, ma escludermi ben 8 giochi comparando il mio dispositivo a uno che ne costa un quinto che quei giochi extra li ha (arrivando quasi al doppio dei giochi su Alpha), allora NO.
Perché per "recuperare" quei titoli Taito extra dovrei acquistare quasi tre Collection aggiuntive contenenti anche titoli già in memoria nel dispositivo Alpha, quindi a quel punto o rendere le due scelte da questo punto di vista perfettamente equivalenti sarebbe dovuta essre la sola cosa da fare!
Magari suddividere quei 18 titoli nelle prime due cartucce Taito Arcade permettendo così ai possessori di Super Pocket Taito e Alpha Taito di skipparle in toto e concentrare così i titoli assenti su entrambe le console dalla terza cartuccia in poi, proprio non era cosa vero?! Magari è solo l'ennesima scelta commerciale approssimativa, ma da altri punti di vista questa cosa al mio paese sarebbe l'equivalente di una qualche forma di strozzinaggio senza senso!
Sono anche queste le ragioni per cui Evercade è da 6 anni che resta una scelta di nicchia: la gente si fa fregare fino a un certo punto e i soldi non crescono sugli alberi, oggi le scelte si ponderano bene.
No Evercade, non ci siamo...
Cambiando ora argomento, la disposizione inversa dei tasti Select e Start crea effettivamente un pelo di confusione, soprattutto chi è abituato ad altre console Evercade: questa effettivamente è una scelta bizzarra che non mi spiego tuttora...
Manca un'uscita video, ma nell'ottica del loro range di console capisco e anzi comprendo l'assenza della stessa (per avere una console funzionante su TV bisogna acquistare VS-R, questo resta un minicab puro e duro).
Restando positivo però, bisogna ammettere che la costruzione è impeccabile, lo schermo da 8" in dotazione è di qualità altissima, la resa audio è di buonissima fattura anzi piuttosto ricercata (vedere il primo capitolo sulla resa perfettamente in stile Sala Giochi) e i controlli ottimali anche se, sui tasti, la pressione necessaria ad attivarli è assolutamente minima dato che basta sfiorarli appena per avviare l'azione su schermo. Sulla questione tasti poi, forse chiederei troppo, ma mi chiedo se non fosse stato il caso di equipaggiare questi sistemi bartop con 8, di tasti (ok... forse non ci si stava con lo spazio e i costi sarebbero maggiorati ulteriormente), numero che ormai rappresenta lo standard Evercade e che, per ovviare, bisogna adottare un pad esterno USB. Per fortuna la console legge qualunque pad USB a lei sottoposto, non necessariamente brandizzato Evercade, con l'Arcade Stick di Nintendo Switch (no, non ho la Switch, mai avuta: ho solo lo stick) a 8 tasti con annessa funzione Turbo che sarà il mio compagno in tali casi. Ok, qui mi rendo conto che ho pisciato fuori dal vaso: effettivamente è in primis un sistema che si basa sui suoi giochi integrati ma, dato che appunto alcuni giochi (tipo quelli presenti nelle Gremlin Collection) di tasti ne sfruttano 8, allora il dubbio mi sale...
La presa cuffie, finora mai citata, è assolutamente dignitosa e anzi piuttosto utile perché non solo ci permette di giocare in pace nei momenti di silenzio, ma ci fornisce anche la possibilità di collegare al sistema magari un impianto esterno per godere di un sonoro ancora migliore, forse un po' troppo hi-fi però... ci sta.
L'inclusione del corretto alimentatore USB e per di più multipresa è una cosa buona, perché nonostante il prezzo abbastanza importante non era scontato che dovesse essere incluso dati i tempi i corrono (molti altri prodotti tipo Numskull Quarter Arcade, Taito Egret II Mini, SEGA Astro City o MyArcade non ne hanno mai visto uno incluso a dispetto delle fasce di prezzo che vanno dal popolarmente accessibile all'importante). A ben pensarci, oltre l'Alpha, l'unico prodotto USB-powered a includere il corretto alimentatore è stato il famiclone RES (Retro Entertainment System) della Retro-bit in versione PAL, che oltretutto pagai 29€ nuovo ormai 8 anni fa!
QUINDI, DOMANDONA...
LA CONSIGLIEREI?
Se l'essenza delle sale giochi è il vostro pane quotidiano allora potreste farci seriamente un pensiero. No, a ripensarci non vorrei dirvi direttamente sì, bensì valutate il tutto alla luce degli appunti forniti da uno che i soldi per questa cosa ce li ha messi.
Evercade Alpha si pone diversi gradini sopra rispetto alla concorrenza di prodotti quali MyArcade (o Arcade Classics), Numskull e Arcade 1UP: troppo giocattolosi i primi e per giunta ridotti al singolo gioco contenuto, un minicab Numskull costa quasi quanto un Alpha e contiene unicamente il gioco del cabinato che appunto rappresenta (possiedo un Galaxian e ne so qualcosa), Arcade 1UP propone soluzioni più costose anche in minicab single player e sempre a sistema chiuso al contrario di Alpha che è appunto espandibile.
Quindi sì, non è un prodotto economico ma nemmeno dal costo proibitivo per quello che offre, diciamo che ha un prezzo quasi giusto: a 219€ sarebbe stato perfetto, mentre a 250 è... corretto, tutto sommato.
L'espandibilità sia software via cartuccia che a livello di pad via USB (magari un secondo giocatore oppure la voglia di giocare a distanza adoperando un pad esterno) sono due fiori all'occhiello di un sistema che mi ha onestamente sorpreso per la qualità generale. Tenete conto che molte cartucce Evercade sono sold-out da anni quindi occhio, non puntate al full set perché non ne vale la pena. Alcune cartucce a volte tendono a cessare di funzionare però, a onor del vero, Evercade si è sempre impegnata a fornirmi una copia sostitutiva mostrando una prova d'acquisto (salvo Collection fuori produzione, per ora nulla da segnalare ma tocchiamoci i gioielli di famiglia... ) in queste (rare, finora una sola) situazioni.
Non è esente da difetti anche pesantucci (vedasi Tiger-Heli e l'occasionale bug all'avvio di Elevator Action), ma non sento onestamente di dargli troppo contro a questo giro.
Non è infatti l'Alpha di suo a rappresentare un problema bensì l'ecosistema Evercade che ci gira attorno, spesso gestito in maniera altamente approssimativa.
Detto ciò, che voto gli diamo?
(sì, da oggi qui sopra girano i voti, visto?)
Nello specifico della versione Taito di Evercade Alpha, siamo dinanzi a un sistema a suo modo ottimo ma penalizzato da scelte commerciali un pò irritanti (le Collection Taito) e da un ecosistema (Evercade) che ad onor del vero non mi ispira tuttora fiducia al 100%. Il prezzo sarebbe leggermente da limare alla luce dei soli 10 giochi presenti. Se per voi tutto ciò non rappresenta un problema, aggiungete pure un punto extra. Resto comunque perlopiù soddisfatto del prodotto di suo, ma altamente deluso dal sistema che ci gira attorno...


Beh, non era esattamente il post a tema videogiochi che avevo in mente ma di getto ho voluto scrivere una recensione quanto più possibile onesta e sincera. Vi ricordo che il link di
possibili donazioni su PayPal resta sempre lo stesso, accedibile sia
cliccando sull'immagine qui sopra che sul presente link ipertestuale. Sia chiaro come sempre: l'eventuale donazione è cosa esclusivamente di vostro gradimento
e non è logicamente obbligatoria in alcun modo, però nel caso ciò
avvenisse mi farebbe piacere. Basterebbe anche il costo di un caffè. Oppure, in alternativa, potreste dare un ascolto alla musica che creo su Bandcamp e offrire eventualmente qualcosa da lì.
In qualsiasi caso grazie anche solo per la vostra attenta lettura, a presto.
Se volete, insultatemi pure nei commenti.
Joe (e l'alieno 👽)
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