The Atari Advantage, Parte 2: il 7800+ recensito da una persona qualunque!
Credo sia arrivato il momento di parlarne.
Sì, perché lo scorso anno l'ho scampata (con il 2600+) ma a questo giro, quello del 7800+, proprio non mi sono saputo contenere. L'Atari 7800 è stata una di quelle console che nella vita mi è rimasta sul groppone e, quando qualsiasi cosa o brand gioca coi sentimenti è risaputo, da sempre, che è quasi impossibile resistere. Il 7800 è stata la prima console che il sottoscritto abbia mai desiderato e ho fatto il possibile per... ehm, autoregalarmela a Natale alla faccia del panzone sovrappeso portadoni che lavora un giorno all'anno, bisestili compresi.
Ebbene sì, la prima recensione di Cyberetropunk è arrivata, e lo si fa con l'Atari 7800+! Che dite, lo hanno già fatto tutti? E chissene, io sono un uomo qualunque che le cose prima le prova per bene e poi ne parla: nessun VIP Bundle come nel caso delle star di YouTube, nessun omaggio, niente di niente. Tutto è stato acquistato rigorosamente fra ansiogeni danari e buoni Amazon spendibili ricevuti a Natale. Soprattutto tramite i secondi. Ma partiamo dal principio e, prima di tutto, vai con la COPERTINA!
👾 IL PRINCIPIO DI UN ATARI 7800 MAI RICEVUTO 👾
Ah, Atari...
Un nome che per il sottoscritto, di classe 1985, emana stranamente ricordi di un'infanzia modesta ma felice. Modesta perché (ripeto la storia per chiunque stesse leggendo il blog per la prima volta), il 1991 per la mia famiglia era un anno di finanze appunto modeste e la cosa, ovviamente, si ripercuoteva sui videogiochi: avevo fortunatamente giocattoli in abbondanza ma, si sapeva, i videogiochi erano qualcosa di troppo costoso ai tempi delle lire nei primi anni '90, soprattutto se comparati ai prezzi di massimo 20.000 lire di un pupazzetto (sì, quei così che oggi noi "kidult" chiamiamo "Action Figure" per non sentirsi socialmente svantaggiati a livello mentale) per cui no, nisba, videogiochi banditi!
Ma il gene del videogame s'impossessò di me prima con un videogioco LCD portatile marchiato Tiger Electronics di Darkwing Duck e qualche suo fratello (ne seguirono altri non sempre Tiger Electronics, però ne ottenni uno di The Flash se non altro), poi con Atari 2600 Junior portatomi gentilmente dalla signora del piano di sotto, in una "elegantissima" busta generica di colore bianco, completo di tutto ma senza (ovviamente) scatola né (e ti pareva) giochi. Sono entrambi momenti che ricordo tuttora scrupolosamente (quasi) nei minimi dettagli, e il primo gioco 2600 su cui abbia mai giocato fu Centipede, prestatomi dal vicino della signora del piano di sotto, il quale aveva anch'esso una console Atari 2600 e di cui mi prestò innumerevoli giochi. E qui fu la questione che poi nel pomeriggio convinse mio padre, ancora indeciso se farmi tenere la console o restituirla, nell'appunto tenermela: i giochi 2600 nei primi anni '90 costavano appena 18.000 lire, cioè meno del costo massimo dei pupazzetti sopra citati!
Quando poi avvenne finalmente la prima magica volta in cui mio padre mi portò dall'allora più grande negozio di giocattoli della mia città, vi era un angolo sul retro cassa angusto, ma strapieno di videogiochi, dall'Atari 2600 all'allora prepotente Super Nintendo (assieme al suo concorrenza Mega Drive): i giochi 2600 ovviamente, essendo quelli "dei poveri" erano gettati in un cestone ad altezza bambino quale era allora il sottoscritto e, nel mezzo del caos generato da quelle "cassette" (ricordate quando si usava chiamarle così?), ne spuntavano alcune con una sigla differente, dei numeri che rappresentavano la cifra 7800 e le cui custodie erano tutte grigiastre piuttosto che rosse (era il periodo di quelli che oggi vengono denominati "Red Box", mentre i grigi giochi 7800 costavano leggermente di più ovvero 28.000 lire).
Mio padre mi diceva "Ah, sono del settemilaeotto quelle! Lascia stare, prendi quelle del duemilaesei!".
Man mano che capitava, ogni volta, alla fine finì per incuriosirmi e a tal punto chesi "Papà, cosa è un Atari settemilaeotto?". A quel punto scoprì che mio padre non solo conosceva entrambe queste console, ma era a conoscenza addirittura di tutto il brand Atari a suo modo, sebbene nella maniera superficiale tipica di una persona a cui i videogiochi non interessano. Un pomeriggio, al ritorno dal lavoro, mi comunica di mettermi il cappotto perché saremmo tornati in città: era giunta voce che ial negozio di giocattoli fosse arrivato il 7800 e, sempre avendo saputo del prezzo in sconto di sole 49.000 lire (!), me lo avrebbe comprato. Io ero infoiatissimo, non stavo più nella pelle. Inutile poi dire che scoprimmo come fossero sì arrivate delle console Atari, ma erano dei 2600 Junior, prezzati appunto a 49.000 lire. Rimasi male, ma non esageratamente, anche perché cercò di consolarmi facendomi prendere un videogioco extra, e dove scelsi Pac-Man Junior. Avrei avuto 7 anni al massimo, non di più. Forse rimase più male mio padre che io, il quale nelle settimane successive cercò di procurarmene uno, di 7800, aririvando sino a Bari ma nulla, di 7800 neanche l'ombra. E, a ben pensarci, nelle volte successive che ci recavamo al negozio di giocattoli notammo come fosse ben evidente che i giochi 7800 rimanevano lì, nella mischia, invenduti. Segno chiaro di come la console non si trovasse da nessuna parte, nemmeno nel grande negozio di informatica e videogiochi specializzato della città (il quale ha chiuso solo in tempi relativamente recenti causa pensionamento del proprietario). Nel 1992 i giochi per console e computer Atari erano già ritenuti fondi di magazzino e andavano forte NES e Master System, mentre Mega Drive e Super Nintendo stavano ancora prendendo piede (sebbene con difficoltà a causa dei costi proibitivi per la famiglia media del Meridione dei primi anni '90). Nel Natale 1994 e metà 1995 ottenni rispettivamente Game Boy (che poi vendetti come un idiota nel 1999 per sole 20.000 lire) e un Famiclone (Super Mega, ancora con me), dove quest'ultimo costava appunto, 49.000 lire! Una cifra che è era un destino. Terminata la supercazzola storica infarcità di mestizia economica meridionale anni '90, possiamo passare al presente.
👾 E ATARI 7800 COSI' FU' 👾
Ormai quasi due anni fa, la notizia del 2600+ mi aveva lasciato abbastanza indifferente: avevo sempre il cruccio di rispolverare i miei giochi Atari d'infanzia allora ancora nello scatolone sull'armadio, ma vedere i feedback generali e l'allora ancora scarso supporto di Atari in merito agli aggiornamenti firmware mi mise in una posizione alquanto critica in merito al prodotto. Dopo tali premesse, vi giuro che mai e poi mi sarei immaginato che, nello scrutare l'appena pubblicato annuncio del 7800+, un qualcosa in me si sarebbe scatenato: la fottuta frenesia dell'acquisto!
Sì, esatto: le memorie d'infanzia, il fatto che il 7800 sebbene non eccezionale rappresentasse comunque il primo rammarico tuto personale in ambito videogiocoso! Basta, dovevo farlo mio, pertanto lo inserisco subito nella lista desideri di Amazon.
Arrivano i primi di Dicembre, il 7800+ è disponibile già da qualche giorno però si da il caso che io, che sono comunque di braccio corto, resto deciso nell'aspettare ancora un po' in modo da racimolare qualche gruzzolo extra per qualche titolo 7800 nuovo o in ristampa. TAM, finito! Esaurito, ovunque. Per Natale decido di "autoregalarmi" altro. Mancavano solo pochissimo giorni a Natale, e la newsletter di un e-shop che seguo per puro caso (una delle tante da cui dimentico sempre di disiscrivermi) mi mostra una novità appena giunta nei loro magazzini: 7800+!
Avevo già speso, ma... sì, ecco: di colpo mister braccio corto divenne MISTER MANI BUCATE!
Insomma, lì ho capito come si sentiva ogni volta il protafoglio del Doctor Game!
👾 UNA RECENSIONE NON CONVENZIONALE 👾
Mettiamola così, cosa vedete qui?
Ora direte, cosa ca**o ci azzeccano due LP e un CD dello stesso disco dei Judas Priest? Beh, si tratta di ristampe, e nessuna delle copie che vedete è la prima stampa del 1980 (e nemmeno il portachiavi pare sia - essendo un regalo non posso saperlo - ufficiale, ma in ogni caso va benissimo così). Questa recensione parte da un presupposto che mi ha sempre risuonato nella testa: perché oggi posso comprare lo stesso vecchio disco ristampato più volte in formati sia analogici che digitali per i rispettivi impianti (cassette, vinili, CD) mentre per i videogiochi devo restare vittima di uno strozzino che mi propina spesso copie ammuffite a prezzi tutt'altro che invitanti rispetto alle 18.000 lire di quel 1991 e dintorni? Perché i grandi marchi dell'intrattenimento videoludico del passato ci tengono per la gola proponendo emulazione in streaming (Nintendo soprattutto) e console mini?
Questa roba qui sopra è quanto ci è stato finora offerto da Sega e Nintendo. Quest'ultima ci ha donato NES e SNES Mini, mentre... sì, il controller è originale, mentre quello di fianco una copia wireless della Retro-bit. SEGA, a parte un controller a 3 tasti direttamente dagli anni '90 recentemente ci ha offerto solo il Mega Drive Mini (più una seconda versione in quantità ultralimitate a favore di speculazione barbarica), mentre i controller sia per console originale che USB (disponibili anche wireless) sono sì su licenza SEGA, ma prodotti da Retro-bit. Insomma, sempre sta ca**o di Retro-bit in mezzo, in qualche modo.
Questo invece è quanto ci offre Atari oggi:
Molto meglio oserei dire. Parliamo ovviamente sì anche di joypad ufficiali, ma questa volta prodotti direttamente da Atari e idem dicasi i giochi, ovvero cartucce REALI e per di più con ampi manuali di istruzioni rispetto alle primi due giochi stampati lo scorso anno che ne erano appunto privi. La console, a quanto pare, stando a quanto riportano alcuni e-shop nostrani almeno, pare prodotta o almeno distribuita da Retro Games LTD dove però Atari ci ha messo completamente la faccia, un po' come SEGA con i controller di cui sopra: Retro Games LTD è infatti quel marchio artefice di prodotti quali The C64 Mini/Maxi e The Spectrum, prodotti carini e apprezzabili soprattutto nelle versioni Maxi (questo l'ho posseduto) e The Spectrum, dove la tastiera è vera. Questo dettaglio, ammesso che sia vero, pare non esser stato citato da nessuno YouTuber o sito specializzato che io sappia, quindi mi sembrava giusto citarlo.
- PERCHE' 7800? -
Inutile che ve lo dica: i nuovi giochi sono ciò che ha spinto un uomo comune quale il sottoscritto ancora di più verso uno sfrenato svuotamento parziale del portafoglio, fra ristampe di giochi ormai introvabili se non a prezzi da barbari (e pare che nell'anno in corso ne arriveranno altre) e titoli finora di proprietà del sito AtariAge, da oggi di proprietà di Atari. La console è, neanche a dirlo, un "hardware da vecchio tablet" basato sul principio dell'emulazione sebbene con presa cartuccia che funge da ROM dumper, emulazione che si basa sui medesimi emulatori su cui si basa 2600+, ovvero Stella per la contropparte 2600 e ProSystem per quella 7800. L'aspetto emulativo è sempre stato quello che mi ha sempre messo addosso un certo freno, soprattutto quando fu lanciata 2600+: posso scaricare gratuitamente e legalmente Stella dal sito del creatore, mentre ProSystem pare sia stato abbandonato nel 2015. Tutto il resto (☠) non lo citerò per ovvie ragioni.
Il nostro buon 7800+ però, dopo le comprensibili sfuriate iniziali da parte di un pubblico deluso dalla mancanza abbondante di aggiornamenti di 2600+, ha dalla sua alcuni miglioramenti hardware (di cui non ho trovato dettagli, chiedo venia) che a detta di Atari ne migliorano l'esperienza e un aggiornamento firmware integrato in grado di aumentare la percentuale dei giochi compatibili. E questo è comunque un punto dolente, perché Stella su PC emula praticamente tutto senza problema alcuno mentre 7800+ mostra ancora alcune lacune, il tutto nonostante si basi sullo stesso emulatore... perché questa differenza? Non dovrebbe emulare di tutto già dal principio così come il suo fratello liberamente scaricabile? Eppure succede, non di rado ma succede, che una cartuccia/un gioco nello specifico (soprattutto alcune varianti) non venga letta/o. Fra scritte su schermo nero riportanti "No Game Detected" e schermate iniziali di gioco glitchate.
Però... STOP! A ciò ora ci pensa fortunatamente in maniera finalmente costante il forum di Atari Age, ora stretto collaboratore di Atari in via ufficiale e incaricato di fornire qualsiasi aggiornamento in grado di migliorare la lista di compatibilità della console. La maggior parte degli homebrew 7800 partono mentre alcuni a quanto pare ancora no, mentre alcuni titoli più o meno ufficiali come Double Dragon sembrano stranamente essere un problema per l'emulatore (ma come, se ProSystem su PC lo fa girare senza problemi?) integrato nella console, dove i progressi ci sono ma a rilento. Capolavori come Rikki & Vikki dubito partiranno mai su 7800+, essendo progettati specificatamente per hardware originale su un emulatore specifico che non è appunto ProSystem, ma dato l'impegno generale di tutti ora pare che il futuro potrebbe riservare sorprese. E uno dei vantaggi di 7800+ è proprio l'emulazione veloce e a portata di mano, una cosa che su PC non è proprio scontata: esistono difatti tre emulatori, ma ProSystem ha troppi problemi di compatibilità con Windows 11 (e forse anche col 10, mai provato) mentre degli altri due uno ha latenza da far paura e l'altro, quello su cui crearono Rikki & Vikki, ha una lista di compatibilità ridotta all'osso. Persino su Retroarch e MAME ci sono imprecisioni in tal senso per cui benvenuto 7800+, se non altro da questo punto di vista. La console è di dimensioni ridotte rispetto alla decisamente più ingombrante versione originale e di conseguenza anche molto più leggera rispetto ad un "vero" 7800 ma non di molto rispetto ad un 2600 Junior per intenderci. Premendo i tasti Select e Reset all'unisono con nessuna cartuccia inserita entreremo in un menu dove potremmo selezionare un PAL mode (per migliorare la visualizzazione di alcuni colori sui giochi PAL, anche se non sempre ha funzionato) e l'applicazione di effetti tipo CRT, scie e così via. L'essenziale.
- CX78+, UN CONTROLLER DANNATO -
7800+ però, tanto per cominciare dalle basi, ha dalla sua un difetto non da poco: il suo dannatissimo controller! Il CX78+, per quanto pare sia una versione decisamente più solida e affidabile del CX78 storico (mi affido alle esperienze di anni e anni di canali YouTube che ne hanno discusso a lungo, personalmente ho solo esperienze col controller Proline all'epoca), ha qualche problema di croce direzionale. Questa infatti è dura e poco "gommosa" alternando così (sebben raramente) input mancati ad altri errati, e idem dicasi per i tasti che a volte restano addirittura incastrati: per aggirare in parte il problema vi è un "mini stick" smontabile da agganciare al D-Pad e dalla plastica non eccezionale, una soluzione adatta per alcuni titoli più arcade come Berzerk o Asteroids Deluxe (per citare le nuove ristampe di AtariAge ufficializzate Atari) sebbene non precissima, ma decisamente fuori scala per il gioco in bundle con la console, "Bentley Bear's Crystal Quest", un platform figlio di Wonderboy/Adventure Island tanto carino quanto scarsamente godibile con qualsiasi pad ufficiale e in primis il CX78+, a patto di impugnarlo come se fosse una specie di NES Advantage. Per fortuna la prima patch beta del firmware di AtariAge ha finalmente reso disponibile la modalità a singolo bottone che prima, col firmware stock della console (ahia Atari, ahia), non partiva: si salta con la croce direzionale spinta verso l'alto, mentre entrambi i bottoni effettuano la medesima azione ovvero sia sparo che corsa (esattamente come i platform storici sopra citati).
Il problema dei due pulsanti d'azione è, oltre al fatto che di rado restino incastrati (soprattutto nei titoli frenetici tipo Asteroids Deluxe o Space Duel) è che hanno queste due fossette comodissime per i titoli a singolo bottone come quelli Arcade o 2600, ma davvero poco utilizzabili se da pigiare in contemporanea. Utilizzando il ministick, ora giocare a Bentley Bear con questa configurazione si rivela stranamente comodo.
Beh, ci hanno messo una pezza solo che avrebbero potuto mettercela prima, a maggior ragione se parliamo del titolo in bundle con la console...
Ottima davvero la durata della batteria nel caso della versione wireless (previsto di dongle sia a 9 pin che USB, ma dubito che vorreste mai usare su PC un controller simile): uso la console dal 1° Gennaio e tuttora non ho avuto alcuna necessità di ricaricare. Il controller si interfaccia con una facilità impressionante con il dongle della console, sicuramente il migliore controller wireless mai provato finora per durata e facilità di funzionamento. Peccato che venga sacrificata in parte l'usabilità, ma vabbè: fedeltà alla linea totale sia nei pregi che dei difetti, e lo stesso si ripercuote sui giochi. Una mancanza che potrei definire stupida è l'assenza sul controller dei tasti Reset e Pause presenti sulla console: ditemi voi infatti che senso ha avere un controller wireless a dispozione se poi per mettere in pausa o resettare la console è necessario alzarsi dal divano. Che cacchio, almeno il tasto Pause avrebbero potuto includerlo! Magari in qualche prossima revisione del pad da mettere in commercio? Chissà...
- FRA NUOVI TITOLI, RISTAMPE UFFICIALI E BAGARINATE -
Questi sono i titoli in ristampa che ho potuto prendere finora:
Un grazie sincero soprattutto ai vari amici e parenti che, non sapendo cosa cazzo regalarmi per le Feste mi hanno deciso di inviarmi diversi buoni Amazon che come vedete ho sperperato in videogiochi, "da bravo sfigato" come direbbe qualche maturone del menga. Il bello è che pur assemblando il prezzo di tutte queste cartucce assieme non arrivo minimamente al prezzo di alcuni prezzi da bagarini su eBay. E pure in questo ambito modestamente mi sono fatto rispettare, o meglio in un caso su due di quelli qui sotto...
Ballblazer l'ho scovato in un vetusto sito di un piccolo negozio d'informatica, venduto sigillato al prezzo a cui era ancora solito girare prima dell'avvento della speculazione. Dark Chambers invece no, ho sborsato, mannaggia alla NOSTALGIA MIGNO**ONA! In pratica sto recuperando tutti i titoli 7800 che ero solito vedere in negozio nella situazione descritta a inizio post, in quel 1991 e dintorni. Per fortuna sono pochi, infatti ne mancano solo due. E costano pure poco.
(sì, sono sigillati: li ho trovati solo così e non ho avuto il tempo di aprirli e provarli, chiedo scusa)
La compatibilità è ottima, infatti tutti i miei titoli d'infanzia 2600 partono a eccezione di Defender II (EDIT del 9 Febbraio: ora parte dopo l'aggiornamento del firmware), dove però ci sarebbe da dire che la cartuccia è talmente consumata che fa fatica a partire persino sul mio 2600 Junior originale con AV mod ottenendo così a volte lo stesso risultato: una schermata iniziale che va sù e giù, mentre nessun tasto o controllo funziona. Quindi 7800+ si comporta esattamente come una qualsiasi console Atari originale, sia nei pregi che nei difetti. La cosa bizzarra è che partono anche giocacci piratozzi allucinanti ingiocabili, riprodotti da 7800+ nei suoi pochi pregi e tanti difetti esattamente come sulla console originale. L'emulazione è pulita e senza fronzolo alcuno, ma questo sarebbe anche il minimo da aspettarsi.
Veniamo al parziale difetto: lo slot cartucce di 7800+ mi sembra davvero delicato. Non esageratamente delicato ovviamente, ma temo che con un certo sforzo possa in qualche modo rompersi. Potrebbe anche essere una mia impressione ovviamente, ma dato che spesso le cartucce basta poggiarle per poter essere lette mi lascia addosso qualche timore...
I tempi di caricamento delle cartucce una volta accesa la console, la quale si ritroverà a caricare prima tutto il sistema di emulazione e poi a dumpare la ROM, va dai 10 (i titoli 2600) ai 20 secondi (i titoli 7800 pù complessi). Inzialmente è abbastanza estenuante, ma ci si abitua. Spero comunque in qualche update del firmware in grado di abbassare notevolmente i tempi. So che potete farlo, dai.
I titoli di AtariAge sono stati a volte rifiniti in versioni esclusive (tipo Space Duel e Asteroids Deluxe che ora hanno la modalità Tethered, con due navicelle collegate fra di loro,oppure Carverns Of Mars che è stato rifinito nei dettagli e con una schermata iniziale differente), altre volte lasciati così come già erano (come il gioco di Bentley Bear). La Realsports Collection presenta anche un titolo esclusivo finora rimasto prototipo, Realsports Basketball, e che forse sarebbe meglio se fosse rimasto tale (è vagamente rotto nei comandi), però è carino che sia comunque stato riportato alla luce in via ufficiale.
Ogni titolo, sia ristampato che nuovo in formato sia 2600 che 7800, funziona ovviamente anche con le rispettive console originali, essendo pubblicato dalle nostre parti in formato PAL per garantire così piena funzionalità sui 7800 originali europei, al contrario delle cartucce 2600 che restano a 60Hz e pertanto sulle console PAL o SECAM europee danno qualche problema visivo, principalmente nella codifica dei colori. Una strana linea decisionale senza dubbio, Atari avrebbe potuto decidere di pubblicare anche i titoli 2600+ da ora in poi PAL e non come NTSC. Idem dicasi per i controller e altre periferiche per quanto concerne la funzionalità su hardware originale, ma questo credo che già lo sappiate. E' lodevole come Atari abbia voluto, fra le varie cose, cominciare a ristampare fisicamente titoli finora disponibili nel mercato dell'usato a prezzi assassini, come ad esempio Fatal Run (soprattutto) o Ninja Golf. Food Fight qui in Europa è andato praticamente a ruba, al punto che verrà ristampato in un periodo imprecisato fra Giugno e Dicembre. Insomma, la nuova direzione Atari sta facendo buone cose: ristampa titoli finora inaccessibili e rende accessibili anche titoli che precedentemente ad adesso erano unicamente indie/homebrew finalmente con tanto di libretti d'istruzioni (mancanti nei due titoli 2600 venduti lo scorso anno), nel mentre ne offre anche alcuni esclusivi (tipo Mr. Run And Jump e Bounty Bob Strikes Bob, quest'ultimo ancora non lo possiedo) facendo così entrare ufficialmente nel proprio staff Bob DeCrescenzo (autore di molte delle meraviglie rilasciate per 7800 e del nuovo titolo di Bounty Bob convertito per filo e per segno dal 5200) e altri colleghi (immaginate cosa significhi ritrovarsi di colpo a lavorare per la ditta di cui fino a poco fa si era semplici appassionati), rilascia versioni potenziate di hardware e cerca in parallelo nuove partnership, come ad esempio quella con MyArcade e la nuova Gamestation Go (MyArcade spesso è spazzatura, spero si siano imposti nuovi standard di qualità).
Insomma, in conclusione?
👾 CONCLUSIONI FINALI 👾
Nel complesso, a prescindere dal mio personale affezionamento verso il brand Atari, sono totalmente soddisfatto dell'esperienza finale. E intanto proprio imparzialmente.
Atari sta dimostrando di imparare dal passato sia recente che futuro e Wade Rosen, attuale CEO di Atari, dimostra di avere idee finora inedite rispetto alla media del decadente panorama ludico offerto dai big dell'attuale scena videoludica, Nintendo esclusa ovviamente (che vende Switch a palate e ti presenta opure una Switch 2 che sospetto che più che una vera e nuova console sarà una versione upgradata della Switch originale). Atari è in netto vantaggio rispetto alle ottiche "retro" di SEGA e Nintendo proponendo soluzioni sì modernizzate ma che restano il più possibile fedeli al passato. Le ristampe curatissime e a prezzo accessibile (circa 29€, prezzo fisso) dei giochi proposti, sia che si tratti di ristampe che di titoli nuovi e originali, la pongono su un piano anche morale di livello superiore rispetto ai competitor, soprattutto considerando il costante ascolto delle critiche di clienti sia effettivi che potenziali. Idem dicasi per i controller e alte periferiche. Atari si dimostra finalmente un brand rinato dalle proprie ceneri esattamente come una moderna fenice: non parliamo di prodotti perfetti, sia chiaro, ma sono talmente fedeli alla tradizione da riportarne oggi sia pregi che difetti. E' una scelta, sta a voi decidere se potrebbe andarvi bene oppure no. E fatemelo dire, Atari con la sua linea + è decisamente su un altro livello anche rispetto a Blaze Entertainment con la sua ormai linea di prodotti Evercade, ma questa sarà carne al fuoco per un prossimo post...
👾 PRO = Prezzi popolari, ottima community di supporto, packaging e presentazione eccellente, facilità d'uso, eccellenti prestazioni del pad wireless (parlando del CX78+ e non del CX40+ che non possiedo e personalmente non mi piace), look della console stranamente adatto anche ai salotti dell'era contemporanea, ottima atmosfera da 1986 in generale.
💥 CONTRO = Pad così e così, presa cartucce forse delicata, tasto Pause tuttora solo sulla console, il successo della console sta portando al rialzo dei prezzi delle cartucce per così dire "vintage" ma se siete interessati ai soli giochi offerti attualmente in via ufficiale allora il problema non si pone.











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