Mestizia Natalizia 2025 - Capitolo 1

Salve salvino internauti cyberetropunkettoni,

come ben sapete siamo in un periodo un poco particolare, particolare ma fastidioso che si ripete per di più ogni cazzo di anno fra canzoncine mielose per aspiranti diabetici, luci multicolore a intermittenza per facilitare lo sbobinamento testicolare, cosplayer da abitante lappone in sovrappeso che girano per le strade sbraitando rumorosi campanacci, pazzoidi in frenesia da regalo verso gente di cui il resto dell'anno non gliene frega un cazzo...

Sì, è Natale. E ogni Natale avvierò il formato "Mestizia Natalizia", il primo format blogghettaro che elenca tutte le cose personali o meno più brutte, discutibili e semplicemente angoscianti del Natale! Vi racconterò alcune storielle a giorni alterni (frequenza casuale, non riesco a starci dietro quotidianamente) da oggi a Natale. Immagine di copertina, daje!




Attenzione: potrebbe rievocare cose brutte magari similmente vissute da voi altri. Io vi ho avvisati.

C'era una volta il giorno di Natale. QUEL giorno di Natale, anzi quei. Quelle giornate attesissime dove, puttanazza la miseriaccia, si sperava di trovare sotto l'albero quello che avevamo sempre sognato. E c'è sempre quel Natale che non dimenticherete mai.

E sì, anche io non dimenticherò mai quel Natale 1994 in cui il mio papà mi fece finalmente avere il tanto atteso Game Boy, con tanto di "avvento" costituito da cartucce rilasciate a caso durante il mese di Dicembre a distanza di giorni random, e il totale fu 3: Indiana Jones prima, Kick Off nel mezzo e Raging Fighter sul finale.

Ognuna di queste tre era parte di una richiesta ben precisa: la prima era "il gioco di Indiana Jones" che era una merdina ma sì che da bambino inesperto quale ero andava bene,  il secondo "Dai papà, prendo un gioco di calcio così ci giochi pure tu col Game Boy" e il terzo "Papà, il gioco di Street Fighter su Game Boy sarebbe bellissimo". Ovviamente mio padre non avrebbe mai preso il Game Boy in mano e Street Fighter II (e che versione, poi) su Game Boy sarebbe arrivato solo l'anno prossimo, quindi...

Per mio padre era un periodo economicamente migliore dopo anni di stipendi modesti (in cui cercò di farmi piacere un Supervision con esiti per me tragici), per cui mio padre mi promise finalmente il Game Boy e tre giochi a scelta (era una bella spessa, allora) per Natale. Per un bambino già allora afflitto da seri problemi di schiena era una gioia non da poco, tutto il bello dell'essere bambini che non sono nati (purtroppo per loro) in qualche Stato africano. 

Ricordo ancora quella mattina, la ricordo benissimo anche perché fu l'unico Natale in cui non ci recammo dai parenti salentini per incontrarci tuti quanti (salentini compresi) con quelli baresi: scarto come una furia quel Game Boy e inserisco Indiana Jones, ne fui rapito!

Nel mezzo inserisco Super Kick Off e non ci capisco niente, scarto subito.

Scarto infine l'oggi disprezzato Raging Fighter quindi, che sebbene non fosse tutta questa epopea di programmazione, per l'epoca era comunque un gioco incredibile su una macchina limitata come il Game Boy anche considerando le atmosfere e il design in stile "Ken il Guerriero" che possedeva. Cazzo, era pur sempre un gioco firmato Konami, che per quelli anni era tanta roba. E la colonna sonora "fucking slaps" direbbero gli individui della terra di Trump.

Però poi c'era lui, questo stronzo qua. Perché poco sopra non ho mica inserito il grassetto a caso.

Ecco la prima grossa inculata della mia vita. Eccola, in tutta la sua mirabolante monnezza a toni verdi su schermo disabilitante per la vista.

Super Kick Off per Game Boy non era affatto Kick Off. O meglio, lo era. Ma non lo era nemmeno, nel senso che era più una pallida scusa per Kick Off: era infatti più incontrollabile, astruso e fottutamente difficile rispetto al vero Kick Off. Che poi a me il calcio, quello vero, ha sempre fatto schifo, quindi avevo sprecato l'occasione di avere un gioco migliore solo per compiacere mio padre. 

Sì, perché la conosciamo tutti l'antifona: al periodo per avere un gioco nuovo sarebbero dovuti passare dai 4 ai sei mesi se eri fortunato, altrimenti se ne sarebbe parlato per il prossimo Natale. Sempre ammesso che non avresti ricevuto un mix di quaderni da scuola e pigiami in eccesso. 

Lì, in quel 25 Dicembre 1994, capì malissimo che le cose devi farle per te e non per gli altri, e ogni partita a questo aborto mancato di programmazione stavano lì a ricordarmelo, con lo schermo in cessovisione del Game Boy (quello originale, sebbene ammetto che aveva il suo fascino) a rendere il tutto più sfocato e meno comprensibile possibile. 

 

Il problema più grosso di questa sfilata di feci calcistiche a toni verdi era innanzitutto la velocità di gioco, veramente incostante nonostante l'estrema semplicità grafica, una cosa che su uno schermo come quello del Game Boy non era certo un punto a favore. 

Ma poi la difficoltà cazzo, LA FOTTUTA difficolta' cazzo! Super Kick Off su Game Boy era superdifficile, anzi vincere era un qualcosa di quasi impossibile, totalmente devoto al caso e alla fortuna sfacciata. La difficoltà estrema era l'unica cosa davvero "Super" di questa conversione. Anni fa su YouTube si trovava un video, oggi a quanto pare rimosso, dove vi erano commenti spettacolari: uno di questi era quello di un utente che ammise di aver fatto a pezzi il suo Game Boy dopo l'ennesimo attacco di ira causato da questo pezzo di cacca ingiocabile e privo di senso alcuno. Ecco, ve lo cito perché mi ci sono ritorvato: anche io ci andai davvero vicino durante un pomeriggio in estate e non scherzo, stavo davvero per fare a pezzi il mio Game Boy a causa di questo sterco di pixel verdognoli! 

E poi il sonoro... oh cazzo, a chiamarlo sonoro! Erano effetti in puro stile Atari 2600, e io venivo giusto da un Atari 2600 e volevo, col Game Boy, fare un piccolo salto in avanti a livello tecnologico, quindi per me ciò era una specie di trauma. Spesso ciò che ascoltavi di quei quattro suoni in croce che emanava il non colpevole Game Boy però, era più ricco a livello emozionale di quello che cercavi di vedere su schermo fra una bestemmia e l'altra, e questo forse dice tutto. Anzi no, se ve la sentire di buttare... no aspetta, cosa?! DODICI EURO?!

No, dicevo che comunque qualche sadomasochista (col vostro di culo, ovviamente) lo ha persino preservato e rigettato online su Steam in una Collection dedicata. Non per fare da spoiler, ma non ha nessuna recensione. Volete essere voi i primi a parlar male della versione Game Boy nello specifico? Su dai, 12€ per la gloria dell'essere i primi con un bel commentazzo distruttivo, suvvia! 

Super Kick Off (Game Boy/Game Gear/Master System/Mega Drive/SNES) 

Un giorno recupererò la cartuccia perché sì, adoro farmi male nel ricordare lo schifo.

SUPER KICK OFF?! Semmai più un SUPER FUCK OFF!! 🖕

Ed ecco la prima cosa brutta di questo Mestizia Natalizia 2025...

Ovviamente la pagina Instagram di Cyberetropunk è sempre presente. Il link per eventuali donazioni natalizie o non-natalizie con annessi messaggi di insulti natalizi allegati resta il seguente: PayPalAlla prossima breve storiella infarcita di mestizia natalizia. Vi aspettano tre episodi in tutto, a prestissimo.

CIAO DA JOE, LA MENTE DIETRO CYBERETROPUNK! 👾

 

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