Il probabile futuro di Cyberetropunk...
Oltre un mese, gente. Anzi, quasi due.
Ultimo post, 11 febbraio 2026. Tema: rimborsi Amazon.
Lo ottenni quel rimborso poi? Ma certo, anche se è stato stressante.
Lo uso ancora Amazon? Perlopiù Prime Video, quindi la promessa è mantenuta.
E parlando di promesse non mantenute, eccoci qui...
Fino ho sempre parlato del passato, del presente e del futuro: ora mi focalizzerò maggiormente sulla terza opzione e credetemi, scrivere per me ora non è facile.
Intendo in senso assoluto: lo vedete quel coglione pelato pixelloso a centro immagine?
Beh, quello ero io fino a pochi giorni fa. Acciacciato, scocciato, privo di qualsivoglia entusiasmo: aggrovigliato su me stesso. E per certi versi lo sono tuttora e, anche se non sono uno che la fa tragica di solito, non nego che mi è stata ardua da superare.
Tutto è cominciato pochi giorni dopo quel post. E no, non c'entra niente Amazon anche se, nel caso fossi stato un credulone cronico, avrei inevitabilmente potuto pensare col senno di poi a qualche iettatura.
Respiravo male, ero perennemente affannato.
Iniziò così una lunga serie di analisi mediche fra prelievi e radiografie, visite specialistiche. Non vi dico il trambusto, con quello che ho speso ci avrei potuto comprare un Sega Nomad fondo di magazzino ancora incelofanato, per far capire.
Continuavo a stare male, nessun risultato. Eppure le analisi andavano a meraviglia.
Nel mentre che questo andazzo affannoso continuava, ho persino posto a me stesso quesiti circa eventuali problemi di sanità mentale. Davvero, stavo impazzendo. Poi arrivò un giorno che sembrava essere un venerdì quali tanti altri,fino a quando qualcuno non suonò il campanello e si rivelòn essere il vicino del piano di sotto: mi comunica di un'infiltrazione nella zona corrispondente fra il mio e il suo bagno, fortunatamente appena iniziata e quindi non degenerata. Onde evitare ulteriori rapide escalation, ho immediatamente chiamato l'idraulico. Nulla, bisognava sfondare il muro per accedere a quei raccordi. Quale stava vi è di fronte al mio bagno? Ma la mia camera ovviamente, quindi il muro comunicante da sfondare era il mio!
Al mattimo sucessivo spostiamo i mobili...
Beh, cari lettori e lettrici, sapete cosa c'era lì dietro, dietro quei mobili? O meglio, sapete cosa NON c'era? LA SALUTE! La mia, in particolare. Quella porzione di salute che perdendo era tutto lì dietro, dove beccammo di tutto: muffe, muschio ma soprattutto FUNGHI. Dannosissimi funghi. Ovviamente non parlo certo dei funghi di Super Mario, anche se i funghi viola dannosi di The Lost Levels descriverebbero appieno l'idea dell'effetto che causavano. Sì, se stavo così la colpa era loro.
Muffe e licheni erano anche abilmente nascosti persino DENTRO i mobili, rende l'idea del disastro? Il tutto si era generato alla velocità della luce (precisamente poche settimane) o quasi con parti ammuffite da cercare di risanare, lenzuola e oggetti (sì...) da buttare, solo che io non potevo vedere un cazzo e, se non fosse stato per il vicino, non me ne sarei mai e poi mai potuto accorgere.
E LO SAPETE COME MAI?
PERCHE' LE MIE FILA DI VIDEOGIOCHI (ma non esageriamo, anche le lenzuola) IMPEDIVANO LA VISIONE DI CIO' CHE VI ERA DIETRO DI ESSI, ECCO COME MAI!
Sono uno che tiene le custodie prive della cartucce e le cartucce in appositi contenitori, onde evitare di danneggiare i box. Non sia mai qualcuno pensasse che lasciò tutto lì a, neanche a farlo apposta, ammuffire (!) senza giocarlo mai. I box per fortuna erano salvi, stranamente nemmeno umidi o bagnati. Il mobile anzi, I MOBILI, sì. Ho cercato di recuperare il possibile quei mobili, agendo di soluzioni antimuffa e coprendo il tutto con nastri termocoprenti/termoprotettivi dello stesso colore dell'interno dei mobili (per fortuna un comunissimo bianco). Una gran bella faticaccia.
Ricordate l'armadio, il famoso armadio a più file da cui fotografavo ciò che possedevo?
Beh, non è più qui in camera. E' stato spostato (con molta difficoltà, soprattutto per la mia schiena) nel soggiorno. Svuota, poggia, riempi, cerca di ricordare il "Tetris" che c'era prima (vale a dire gli oggetti per com'erano posizionati prima, fortunatamente ho una buona memoria), rifinisci. Il tutto più volte. Per la peste del T-Virus, che sfacchinata! E non nego che sulle prime è stato uno shock, perché quel mobile mi era diciamo "di compagnia" sin dalla mia infanzia. Al suo posto vi è ora una scrivania che tiene ancora per miracolo, contornata da diversi contenitori salvaspazio.
Questo è quasi tutto ciò che è rimasto a tema "retro" nel mio atrio personale, con la sola eccezione di poca roba nei cassetti e qualche libro a tema nerdazzo più sporadiche statuine sul mobiletto dall'altra parte, però vi assicuro che dal vivo è molto più ordinata rispetto a come appare in foto.
Questa è una vecchia scrivania (mia ex-postazione lavorativa) che prima avevo di fianco al mio letto, ora il mio letto e lo spazio attorno a esso sono filamente vivibili! Davvero, il primo shock che ho avuto è stato cercare di capire come cazzo facessi a stare bene prima: era tutto compresso, sia io che lo spazio attorno a me, al punto che mentre dormivo avrei sempre rischiato di farmi male senza fino ad allora accorgermene. Inutile dirlo, ho dovuto realizzare di essermi abituato a vivere come un reietto, o come un cazzo di accumulatore pur non essendolo, con una scrivania fuori scala di fronte al mio letto, posizionata a sua volta fra due armadi, per 15 anni esatti!
Folle. Classica situazione che sfugge di mano.
Ciò che vedete qui sopra è nulla in confronto a tutto ciò che avevo complessivamente sul vecchio armadio (anche perché questa, non so se si capisce, ma una scrivania ormai abbastanza debolina soprattutto dopo gli anni di abuso diciamo professionale).
Sulla mensola più in alto trovate i giochi Famicom, sotto quelli Nintendo, nell'ultima mensola quelli Atari (loose) più le tutte le mie Everdrive e il solo Virtua Racing per Mega Drive, unico titoloche la mia Everdrive pezzotta appunto non supporta. Il resto di giochi Mega Drive e quelli PlayStation 2, resteranno da ora in poi perennemente sul medesimo armadio di prima, ora relegato in soggiorno. Nei box sottostanti un mix pedali per chitarra assieme a tutto il materiale Super Nintendo, nel secondo mìbox un mix di box del Game Boy e altre console minori, le cui cartucce sono nel cassetto del comodino posto ora finalmente di fianco al mio letto. Nella vecchia postazione PC trovate il cabinato di Galaxian a cui sono affezionato e i restanti titoli per Atari 7800. Davvero, ho perso GIORNI per ottimizzare tutto, dovendo anche fare i conti con una quantità di spazio e sopportazione al peso decisamente minore. Non sarà bellissimo ma a me piace così com'è messo tutto.
Tutto il resto?
...beh, qui sta il bello.
Ed è qui la ragione per cui non ce la facevo a mettermi a scrivere (oltre all'ovvio recupero muscolare - il respirare quella merda mi ha procurato frequenti fitte intercostali piuttosto forti - e respiratorio - causa aria insalubre - dopo i problemi sopra descritti): mentre avevo tutta quella roba lontana da me non mi era mancata. Per nulla.
Sto anzi pensando di venderla o regalarla, soprattutto tutte quelle Action Figure extra dei Masters che non mi servono. Prima, avendole sempre dietro di me, avrei mai potuto realizzare di non averne bisogno? Cosa rappresentavano tutti questi "aggeggi", se non simboli dei miei passati raptus consumistici? Eppure non sono mai e poi mai stato un collezionista, ho sempre comprato ciò che mi piace... va. Piaceva. Ecco, ora forse non più. Sono possibilita e non mi slancio, dico forse. E vi dirò , spero anche di sbagliarmi. Se così non sarà non ne farò mica un dramma, tutti cambiano.
Ci sono avvenimenti che ci segnano profondamente e tutto ciò è stato uno di questi: prima la perdita di mia mamma, ora questo. Sì, ha avuto più o meno lo stesso impatto e anzi, mi ha lasciato addosso alcuni "tic" paranoici: ora non appena scorgo una qualunque collezione di roba accumulata mi viene immediatamente ansia voglia di disfarmi dei miei box salvaspazio! Se visiono le collezioni di chi a suo dire colleziona per davvero, penso ancora alla roba che avevo io e che produceva, assorbendo, quello strano odore che percepivo e che credevo essere la solita condensa derivata dall'abitare all'ultimo piano (il palazzo ha dei lavori in corso che verranno completati solo questa estate). Ma soprattutto penso a roba destinata a marcire per anni per essere tirata fuori dal suo box una volta ogni lustro... quindi, a cosa ti serve? O meglio, A ME a cosa servirebbe? A me nulla perché io tengo tutto pronto al'uso e anzi, sto pensando di disfarmi persino di roba extra che tengo proprio sulla scrivania che vi ho mostrato, roba che uso oggettivamente poco.
E sappiate che l'immagine di Burnout non è messa a caso! Yes, l'ho buttata sul videogioco ma sì, questa situazione mi ha fatto realizzare come anche io avessi raggiunto quel picco oggi tristemente famoso denominato "Burnout". A mio modo sì, pertanto ho bisogno di rallentare. E di molto, pure. Certo, di schiantarmi contro le altre auto di mia sana volontà non ne avrei molta voglia, perché Burnout resta un videogioco! E la benzina a oltre 2€ di certo non mi incentiva a farlo. A causa del mio recupero respiratorio e muscolare ho radicalmente cambiato abitudini di vita, sia alimentari che fisiche. Per giocare, per quel poco a cui ormai mi ci dedico, accendo le console sempre più raramente allo stato attuale e mi bastano gli emulatori su PC (con ROM di giochi che ovviamente già possiedo). Non ho più quella fissa insistente che avevo prima di accendere la console originale a tutti i costi: non che fossi un fissato eh? Però era una necessità diversa, tutto qui. Ora sento che quel genere di abitudini non mi appartiene più.
Di cosa parlerà quindi da ora in poi questo blog, essendo le mie abitudini cambiate radicalmente di colpo e idem dicasi per gli interessi?
Beh, innazitutto scriverò post molto più dilatati nel tempo, anche perché a breve dovrei finalmente iniziare a lavorare (anzi, speriamo bene...) ma anche solo perché scrivere al PC in generale mi appaga sempre meno. Leggo molti più libri, visiono molti più film, faccio jogging e sto attento a ciò che mangio. YouTube ormai lo bazzico poco e niente, i social non li usavo assai già prima e figuriamoci ora, che tenere in mano la Smartphone mi arreca praticamente fastidio. Sto sviluppando poi un ulteriore fastidio, restando in tema, per tutto ciò che glorifica a prescindere gli anni '80 (ok, questo forse c'era già prima dato che ho smepre preferito gli anni '90 ahahah, però ora si è molto accentuata come cosa). In pratica quasi l'opposto della mia vita fino a quasi due mesi fa.
Credo che se mia mamma fosse ancora viva sarebbe scioccata almeno quanto me.
E forse anche soddisfatta come lo sono io, chissà.
Perché se io non mi riconosco quasi più, figuriamoci cos'avrebbe detto lei.
In ogni caso, ve lo dico senza problemi: sto già scrivendo la bozza del mio prossimo post.
Sarà puramente Cyberetropunk, solo che ci metterò un mesetto almeno.
Non posso e nemmeno voglio affannarmi.
E non dico che la mia promessa di scrivere più spesso fosse una menzogna perché quelle erano le mie intenzioni fino a pochi mesi fa, e lì ero onesto. Però se vi capitasse di colpo una situazione in grado di causarvi uno shock a cosa pensereste, a voi stessi oppure a quaalcun altro? Senza offesa, sia chiaro. Ci sarà sempre cultura Pop, retrogaming e analisi di passato, presente e futuro. Il motto parla chiaro. Volevo solo scusarmi dell'andamento molto "dilatato" che questo blog vedrà nei mesi a venire. Non so se sarà così momentaneamente o per sempre, ma io vi avvisati. E mi sto pure scusando, se pensate che un tempo il prossimo lo avrei mandato senza problemi a fancu... ma no, a voi no. Era per dire. Voi mi leggete, a voi vi voglio bene senza nemmeno conoscervi. Credo.
Il link PayPal a cui effettuare donazioni resta, è sempre accessibile cliccando sul caro alienazzo dal sorrisone spavaldo oppure sul qui presente link ipertestuale. Nel caso vorreste darmi un piccolo contributo per recuperare (molto in parte) tutti i soldi spesi fra analisi mediche prima e dopo, riparazione e ristrutturazione ve ne sarei grato. Credetemi, è stato un vero "bagno di sangue" come si usa dire. Grazie in anticipo, questo blog non morirà. Col cazzo! Non è un addio e nemmeno un arrivederci, semmai più uno "scusatemi".






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