OPERAZIONE NOSTALGIA - Episodio 5: Bram Stoker's Dracula e i suoi orrori di pixel a 8-bit...

Weeeeeei!  Tutt'appost'?

Saaalve a voi Cyberetrocosi che seguito questo blog che parla di cose, soprattutto se vecchie e infarcite di pixel ben visibili alla faccia dei prossimi televisori in 8k. Io non vivo un bel periodo, anzi a livello di salute (sia mia che altrui) qualche cosa è pure peggiorata, ma la voglia di andare avanti col mio miserabile blogghettino del c@**o resta. Anche perché, tolto questo, ultimamente c'ho la testa talmente piena di stress che, seriamente (ma sul serio per davvero), non riuscirei mai a fare altro. Ormai di sera mi addormento persino prima di mio padre, il quale ha quasi il doppio dei miei anni: immaginate voi, è tutto dire...

In fondo, possono esistere ragioni profondi se scrivo tutto ciò in un anonimo martedì pomeriggio, non credete? Questo breve articolo sarebbe dovuto arrivare infatti molto, molto prima di adesso, ma in fondo meglio tardi che mai...

Credo di averne parlato più di una volta del fatto che in ambito videoludico la mia infanzia prima e l'adolescenza poi siano state infarcite al 90% di giochi il cui status ha un range che va dall'appena accettabile all'assolutamente fecale. Si sa, il tempo cura le ferite e rende migliori in teoria e, in ambito 'videogiocoso', ciò ci porta inevitabilmente allo scontarci con i propri io degli anni che furono, rivalutando così tutti quei videogiochi che o sono invecchiati male oppure semplicemente erano già nati vecchi, rotti e bacati. Bram Stoker's Dracula è, come per molti altri miei simili discendenti dalle scimmie, uno dei miei film preferiti di tutti i tempi e, al contrario dei videogiochi ce ne furono tratti da esso, non solo è invecchiato benissimo ma ha anche assunto un valore extra con le decadi che nel mentre sono passate, inevitabilmente, dalla sua pubblicazione originaria. 

I suoi equivalenti videoludici furono molteplici e assai strambi, si è finiti infatti con l'avere cinque prodotti videoludici dello stesso franchise, per giunta raffigurati dalla medesima copertina, ovvero un tetro castello della Transilvania tratto direttamente dal capolavoro cinematografico che fu. Abbiamo avuto dei videogiochi (dire versioni non sarebbe corretto, in quanto si tratta di giochi che non c'azzeccavano una mazza l'uno con l'altro) a 8-bit pubblicati rispettivamente per NES, Game Boy, Master System e Game Gear, per poi passare a due versioni a 16-bit rispettivamente per Mega Drive e Super Nintendo (ovvero le principali concorrenti dell'epoca), fino a una terrificante sottospecie di film interattivo pubblicato per il Mega CD, uno dei due nefasti add-on del caro bolide a 16-bit di SEGA appena citato. Esistono però anche delle bizzarre versioni ad hoc per Amiga (una versione crossover tra la versione per Mega CD e quella standard a 16-bit, ma peggiore da qualsiasi punto di vista a entrambe le versioni) e una per DOS (un meno che mediocre clone di Doom e Wolfenstein con effetti sonori ridicoli e gameplay estremamente noioso). Neanche a farlo apposta, io sono cresciuto con le versioni a 8-bit, quindi è di quelle che parlerò da ora in poi: preparate un mix di acqua santa, un paletto di legno, un Libbro di Gesoo (la Bibbia in pratica) e tanto aglio nelle tasche... fatto? Vamos!

 

🎮 LA VERSIONE NES 🎮

La versione per NES è, ovviamente, quella a cui sono per certi versi affezionato. Usavo infatti noleggiarla dal negozietto di noleggio vicino casa con una frequenza spaventosa, al punto che il proprietario a un certo punto mi propose di scambiarlo con uno dei suoi titoli, cosa che non andò a buon fine perché ero essenzialmente una giovane testa di peli pubici, come già descritto nella vecchia versione del blog ormai quasi tre anni fa. Ma la ragione non era il gioco di suo, bensì la musica: quella colonna sonora, ancora oggi ragione di conflitti sociali e guerre civili al suon' di post strabordanti di disprezzo misto a voglia di trollare fra i vari posti dell'etere digitale quali Reddit, YouTube e i cari vecchi forum che furono! La colonna sonora era ad opera di Jeroen Tel, un nome che molti Commodoristi conosceranno a menadito, e che difatti scolpì anche in questo caso forgendo al modesto chip sonoro del NES un insieme di scale sonore atonali e timbri quasi "da Home Computer" che stranamente rendono al meglio proprio sul sistema a 8-bit di Nintendo: pensata come se dovesse a momenti essere la colonna sonora del film vero e proprio, le nenie tanto inquietanti e sinistre quanto bizzare e insolite proposte da questo nel migliore dei casi mediocre clone di Castlevania sono alla fine dei conti la pietanza migliore offerta appunto, da questo mediocre clone di Castlevania, prodotto come ogni sua altra versione da un'angusta collaborazione fra Psygnosis, Probe e Traveller's Tales e pubblicato da Sony nelle versioni console e dalla stessa Psygnosis nelle versioni Home Computer.

La palette grafica scelta per la versione NES però è orribile e dona sì un'aura sinistra inquietante al titolo, ma nel senso sbagliato. Ogni livello ha due sezioni ovvero quella diurna e quella notturna, ove in quella diurna dovremmo correre se non vorremmo imbatterci nell'avvento prematuro della notte: a tal punto i colori subiranno uno scurimento generale e la colonna sonora presenterà un aumento di tonalità e velocità oltre che la comparsa dei nemici "alleati" di Dracula ovvero pipistrelli, zombie, scheletri, fantasmi col lenzuolino e spettri ottocenteschi dotati di carabina... tutte cose che non sono MAI comparse nel film, per fortuna. Soprattutto i fantasmini col lenzuolino, e non solo per via della loro forma estetica fuori luogo: compaiono sempre quando siamo particolarmente vicini a essi col risultato di farci perdere preziosa energia vitale nel modo più frustrante possibile, quindi l'unica soluzione è quella di memorizzare ogni loro singolo piazzamento. Altre particolarità sono rappresentate dalla presenza di numerose sezioni nascoste, ricche di power-up e soprattutto Van Helsing, il quale non si sa come o perché ha ben pensato che nella sua versione a 8-bit sarebbe stato meglio giocare a nascondino ficcandosi negli anfratti più segreti dei vari livelli piuttosto che dare una mano concreta al buon Keanu Reeves! Ma la cosa più ridicola, anche più degli stessi fantasmi in lenzuolino, è data proprio dalla presenza dei blocchi dei power-up: tale particolare di questo folle crossover vi ricorda qualche altro gioco ben più famoso per caso?


Ma dai, hanno persino il punto interrogativo! Benvenuti a Super Keanu Bros...

Delle versioni a 8-bit quella per NES è la migliore dal punto di vista della giocabilità: le animazioni sono fluidissime e scattanti, i controlli sono estremamente reattivi e la videata dell'area di gioco è la più espansa di tutte le versioni concorrenti e ciò, unito alla migliore colonna sonora fra tutte le versioni in oggetto, direi che abbiamo il vincitore. Ma vincere questo match non fa esattamente di Bram Stoker's Dracula un bel gioco, semmai la versione migliore di un prodotto sempre estremamente mediocre: la stessa colonna sonora infatti è estremamente limitata come quantità di pezzi e gli stage sono incredibilmente tutti uguali e spesso fin troppo labirintici, col risultato di divenire presto fonte di una noia piuttosto espansa. Pare un titolo sviluppato di fretta dove i programmatori abbiano messo a disposizione il minimo indispensabile prima di dichiararsi fuori dai giochi e lasciare andare tutto com'era, e non che le versioni a 16-bit e compagnia restante fossero migliori, anzi. E, proprio a proposito della colonna sonora, nel menu delle opzioni è possibile ascoltare diversi pezzi, invero anche molto ben fatti, esclusi del tutto dalle sezioni di gioco vero e proprio: perché Psygnosis, perché? Evidentemente la mia software house preferita ha sempre dato il peggio nei suoi scivoloni, proprio come succederà poi con atrocità come Psybadek ed Eliminator su PlayStation. Anche i creatori di Agony e WipEout hanno dei difetti. La versione NES è anche quella caratterizzata da una durata più lunga delle fasi diurne nelle sezioni a loro volta diurne prima che la notte giunga a coglierci di sorpresa. Ma ora passiamo, a scendere, alle versioni via via peggiori di questo accumulo di sangue (si fa per dire) a 8-bit.

 

🎮 LA VERSIONE MASTER SYSTEM 🎮


La versione a 8-bit della console Sega appare più ricca dal punto di vista della palette colori, finalmente più convincente e con dettagli che spiccano maggiormente rispetto alla console Nintendo. Sì è vero, il Master System era un mostro di potenza a livello grafico ma spesso deludeva dal punto di vista delle animazioni, spesso scattose e con una quantità di flickering degli sprite stessi sullo schermo da causare problemi alla vista. Non è il caso di questo giochino del vampiro grazie a sprite dalle movenze abbastanza fluide (sebbene inferiori alla controparte NES), dal punto di vista dei contenuti essenzialmente identico alla versione Nintendo sebbene alcune piccole differenze ovviamente siano presenti: in primis le varie schermate introduttive sono accompagnate da un tema sonoro molto convincente del tutto assente nella console concorrente e il pericolo del calare della notte nelle fasi diurne dei livelli è molto più serrato, risultando effettivamente la fase diurna vera e propria una piccola parentesi più che una fase di gioco vera e propria. Peccato che gli sprite sulle sfondo, come ad esempio le torce del primo stage, perennemente immobili. Ma la vera nota a sfavore risiede ovviamente nel sonoro: ok che già partiamo male date le limitate capacità sonore del Master System, ma la colonna sonora tanto inquietante su NES è stata non solo ridotta all'osso nelle performance MIDI (alcuni sliscendi di note sono stati estremamente semplificati), ma anche gli adattamenti veri e propri sono veramente brutti a sentirsi. Insomma, una versione da giocare a volume basso se non proprio spento. Continuiamo a scendere di qualità...


🎮 LA VERSIONE GAME GEAR 🎮

 

Qui cominciamo a farci male. Non tanto per il passaggio al formato portatile, quanto per il riadattamento generale. Passi infatti l'ovvio ridimensionamento dell'area di gioco e una palette colori più semplificata, sebbene non di molto, rispetto alla controparte Master System, ma il problema qui risede nei controlli che risultano abbastanza 'scivolosi' e dalle fasi notturne ancora più ridotte rispetto alla versione Master System, al punto da risultare quasi uno scherzo. La colonna sonora appare sì downgradata rispetto a quella eccellente della versione NES, ma stranamente non così brutalizzata come già successo nel caso della conversione per Master System. Diciamo che è accettabile, ma in ogni caso già intravedo la manopola del volume a livelli piuttosto modesti...

E adesso passiamo alla vera forma del male! E no, non vi sto per presentare a Dracula in persona, bensì alla sua rappresentazione peggiore ovvero...

 

💩 LA VERSIONE GAME BOY 💩 

Ecco giunti alla Merda con la M maiuscola. 

Si dice che Van Helsing avesse utilizzato qualche copia del gioco in versione Game Boy al posto dei crocifissi per allontanare dal suo cerchio vitale le temibili creature della notte, esattamente come nell'immagine qui sopra: la vedete lei? E' terrorizzata! Ma cosa ha la versione Game Boy che non va?

Immaginate un gioco mediocre ma con una colonna sonora sì bizzarra, ma a suo modo notevole. Insomma, o la si ama o la si odia. Il gioco Game Boy parte bene a livello grafico e sonoro appunto, lo giochi e dopo già i primi secondi noti che qualcosa non va: la colonna sonora è spesso stranamente al rallentatore rispetto a tutte le sue controparti, e la cosa si nota anche non avendo mai visionato alcuna di esse perché, giuro, dà proprio l'impressione che il chip audio del Game Boy stia soffrendo per qulche strana ragione. Ma è a livello grafico che qualcosa s'intreccia male con la giocabilità: le animazioni sono state rese forzatamente fluide nel senso che il Game Boy riproduce sì tutto, ma a fatica e con conseguenti enormi ritardi nel riconoscimento degli input, come se già i controlli non fossero già di per loro lenti e poco reattivi. La sensazione è quella di gioco rotto, dal gameplay frustrante e da una resa su schermo confusionaria a causa della scarsa palette di colori del Game Boy: le immagini statiche non rendono l'idea, dovreste vedere il tutto in movimento per poter capire con cosa possiate avere a che fare. E immaginate quanto input lag si possa generare giocando il titolo su Super Nintendo tramite il Super Game Boy, periferica che già di suo aggiunge latenza. I programmatori ce l'hanno messa tutta, ma il Dracula di Bram Stoker su Game Boy è venuto fuori una vera Merda!

E indovinate queal'è l'unica versione che possiedo oggi giorno?

...esatto, questa! Con Draculazzo se la ride, giustamente.

Difatti in ogni suo formato il gioco è da sempre ritenuto raro e costoso, al punto da raggiungere cifre folli soprattutto in versione PAL A, spesso disponibili dal solo Regno Unito. E chi cazzo pagherebbe mai delle tariffe doganali solo per un cazzo di giochino mediocre? La nostalgia non regge, mi tengo la versione Game Boy ben stretta nonostante puzzi di merda da lontano un chilometro, giusto per infliggermi autonomamente del dolore per quella volta in cui lo trovai in versione NES dall'Italia a 30€ spedito e me lo feci scappare per il solo difetto di non essere riuscito in tempo a caricare la Postepay! Il venditore infatti promise di mettermelo da parte, ma mezz'ora dopo (a Postepay caricata insomma) giunsi a casa a me lo ritrovai venduto senza ritegno. Lo stronzone chiuse anche l'asta privata che aveva creato appositamente per me e lasciandomi un solo messaggio privato: "Scusami, mi hanno offerto il doppio rispetto a quanto pagheresti te". Un loose a 60€ cazzo, in pratica con qualche decina di € in più lo si prendeva comleto di box e manuale al periodo. Cogliozzionisti di merda!


👾 CONSIDERAZIONI FINALI 👾

La versione a 8-bit di Bram Stoker's Dracula non è certo il più brutto dei giochi esistenti, nemmeno fra tutti gli orrori su licenza cinematografica pubblicati in quelli anni ruggenti, ma risulta comunque un nulla di che, con livelli dalla scarsa fantasia, una colonna sonora ottima ma scarsamente adoperata e soprattutto un senso di mediocrità e noia generale che affossa quel che di buono ha da proporre, in primis un'atmosfera davvero lugubre che non è presente in nessune delle versioni a 16-bit, sia su console che su Home Computer. Se un giorno magari lo ritroverò in versione NES a 30€ come quella volta ormai famosa lo prenderò, ma solo per nostalgia. Per ora come già detto mi basta e avanza la terrificante versione per Game Boy. E buona fortuna nello stage finale, un mix di labirinti e passaggi segreti (con in più un limite di tempo estremamente stringente) che nelle intenzioni vorrebbe essere affascinante, ma che nei fatti si rivela sin tropo criptico e confusionario mettendo così a fuoco tutti i difetti di game design del titolo, in qualunque versione lo si affronti.

👾 PRO =Ottima colonna sonora nelle versione NES, palette grafica convincente nelle versioni SEGA, controlli estremamente rapidi nella versione NES, atmosfera lugubre che ben rispecchia quella del film.

💥 CONTRO = Game design strapieno di difetti così come il level design che è persino povero e confusionario, controlli scivolosi nella versione Game Gear e addirittura inefficaci in quella Game Boy, con quest'ultima che è stata forzatamente resa troppo complicata a livello di animazioni con il risultato di essere zoppa e scarsamente giocabile.

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Voto Finale (il gioco nel suo complesso) : 5/10

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