Operazione Nostalgia - EPISODIO 2 : Un passato fuori controllo contro un presente a breve termine!
La tanto attesa battaglia "Old VS New" è arrivata? Orde di boomer bavosi alle prese finalmente contro legioni infinite di adoratori sparsi di Steam, PS5 e X-Box Serie X (le quali ovviamente prima se le daranno di santa ragione fra di loro, essendo l'odio fra Console Gamer e PC Gamer un qualcosa peggio che certe risse la domenica mentre si tiene Bari contro Lecce allo stadio San Nicola di Bari)? E' davvero arrivato il momento...?
Operazione Nostalgia - EPISODIO 2 :
Un passato fuori controllo contro un presente a breve termine!
...NO.
Però è ora di sederci attorno a un tavolino a fare due conti. Non vi ruberò molto tempo, anzi cercherò di comprimere il mio stato d'animo il più possibile.
E' tutto cominciato stamane, quando provavo a giocare a qualcosa tratto dalla seconda delle due compilation 'Evercadiane' dedicate al Commodore64...il termine "provavo a giocare" rende perfettamente l'idea, dato che parliamo della peggiore Collection disponibile per tale piattaforma a mio avviso, con 14 titoli dove niente e nulla rispecchia i canoni del godibile, il famoso "87% dei videogiochi che rischia di scamparire" ti risuona nella testa come una clamorosa presa per il culo e soprattutto sai che la vera scusa che t'impedisce di restituirla al venditore è data da "quei fottuti numeri" delle Collection sono lì appunto messi a caso, per fotterti, sono numerate, per becero collezionismo perché si deve fare altriumenti non sei un cazzo di niente, capito?
Parentesi personale: ho sempre odiato il collezionismo "perché si deve fare". Lo odiavo prima da bambino, l'ho odiato ai tempi di quanto ho iniziato a interessarmi al vintage, e soprattutto lo odio quando, allo stato attuale, fa sì che io ci caschi sebbene lo odi. Cioè, sebbene lo odi, capito? E' grave!
Prima c'hanno provato quelli di My Arcade con quei mini cabinati Arcade fasulli ma giustificabili (e ora la cosa mi dà al cazzo, perché hanno cominciato a farci le versioni rinnovate con tanto di rom Arcade al loro interno, mentre io mi devo comunque tenere ora questi cosi con le rom NES al loro interno) però lì la cosa dati i costi è per me assolutamente controllabile, ora ci si mette pure Evercade perché...uhm, dato che hai raggiunto un certo numero di cartucce, vuoi mettere che non ti becchi pure quelle poche che ti mancano e che finora hai snobbato, spesso per motivi più che giusti?
Non odio il collezionismo ripeto, odio quello "per forza" e devo ammettere che ogni tanto, come potete vedere, ci casco pure io. Siamo umani nella parte consumistica del pianeta, è inevitabile. Ma le Collection sono quelle, puoi scegliere le Collection ma non i loro giochi, con N titoli di cui spesso te ne piace sì e no uno...partiamo quindi dal vero punto uno della discussione.
Di conseguenza ho pensato, considerando che spesso su Evercade noi acquirenti siamo stati "ricompensati" con mermaglia anonima se non proprio ingiocabile (The C64 Collection 2 , sto parlando soprattutto di te...), mi è balenato per la testa, pensando ovviamente alle loro forme originarie, se non è che stiamo forse sopravvalutando il passat...ehi, ovvio che lo stiamo sopravvalutando! O meglio, stiamo dando lui il giusto peso, perché il vero valore delle cose lo si vede negli anni a venire, spesso decadi, e questo è ciò che sta accadendo oggi col Retrogaming: non bisogna però confondere questa rivalutazione col valutare per forza di cose in meglio QUALSIASI cosa proveniente dal passato, perché commetteremmo una cazzata paurosa. Sarebbe come dire che oggi qualunque gioco facesse schif...ehm, mettiamola così: il numero medio di roba buona uscita ieri, se non altro con un pelo di personalità, è ampiamente superiore alla media della roba buona che esce oggi, proprio per via della scarsa personalità che si porta appresso.
E' un discorso facilmente fraintendibile, che rischia di essere accusabile di 'boomerismo' perché i platform erano comunque platform, gli sparatutto degli sparatutto e così via, solo che oggi la cosa è stata portata a mio personalissimo modo di vedere e, a partire già dalla generazione PS3/Xbox360, mi sembrava tutto così poco innovativo e appiattito da aver perso così interesse nella progressione tecnologica applicata al videogioco, non vedendo in ciò su cui mettevo le mani un qualcosa che mi desse quella spinta con cui ad esempio ero solito nel voler cercare roba buona nelle generazioni precedenti, con PS2 e PS1 su tutte, ma anche 16 e 8-bit.
Non ho il prosciuto sugli occhi o nel cervello, sono solo sincero con me stesso. Ecco perché sono divenuto un Retrogamer: non sono divenuto tale, lo sono e basta. Anche i prezzi allora più economici mi spinsero verso tale scelta, perché no? Oggi invece, pare una gara a chi vanta di avere l'uccello più grosso. Spero che i vostri 20k di giochi sigillati possiate rovinosamente perderli giocando presso qualche sito di poker online!!
Parlando consumisticamente, il mondo "retro" del nostro hobby è un qualcosa che vanta infinite metolodogie danaresche e una longevità paragonabile a 1,000 me medesimi a venire, mentre il presente attuale in termini videoludici mi sembra mostri già i suoi limiti oggigiorno: giochi PS3 non più praticabili interamente causa server chiusi, console dalla stabilità costruttiva ampiamente scricchiolante. Vedo più voglia di rivalsa nel sottobosco PC: grazie a siti del calibro di GOG, titoli storici vengono rimessi a punto per i nuovi sistemi operativi a poco costo, spese irrisorie che per l'appunto ci rendono passabile l'idea che sia solo roba digitale (scelte giustificbile dati gli intenti della piattaforma, non certo un e-shop tipo quello di Retro-bit o Hyperkin, per intenderci).
Il mondo del fisico sta scomparendo, eppure qualcuno continua a invocarlo a gran voce: Evercade è per ora la risposta "quasi" a tutto questo perché c'è sì la fisicità, ma anche qui update vari e firmware colì e colà renderanno questa console praticamente plastica marcia una volta terminata la sua era, a meno che qualche eroe a Blaze non decida di rilasciare un solo grande aggiornamento disponibile magari sull'Internet Archive negli anni a venire, ma le logiche del consumismo mi vietano di sognare così in grande.
Bisogna godersi il retropresente, forse? Godersi Evercade? Bisogna godersi il presente e basta, con i giochi fisici "a metà" dalla settima generazione di console in poi sino ad oggi?
Siamo consumatori consapevoli, leghiamo i singoli momenti delle nostre passioni e precisi momenti della nostra vita e, come nel Retrogaming, solo anni dopo ne percepiremo la loro reale importanza. Io lo scorso mese ho perso mia madre così, di colpo: credete che abbia assorbito il colpo? NO, anche per le cose brutte il peso vero lo percepirò negli anni a venire e vorrei che finché vivrò gli oggetti che mi restano di lei, l'accesso ai miei ricordi, siano ancora accessibili e praticabili. Metafora triste, ma perfettamente applicabile al concetto delle nostro vite, del Retrogaming così come dell'attuale generazione di console: non tutto ciò che esce oggi è piatto altrimenti significherebbe che siamo tutti scemi (aspetta, non è che forse sì...?), però vorremmo che sia comunque utilizzabile fra venti anni, forse anche quaranta. Come un pupazzetto, insomma.
Chi ce lo nega? O meglio, perché ci dovrebbe essere negato?
Io vorrei un nuovo NES, privo dei difetti del passato ma comunque utilizzabile al 100% oggi come allora senza per forza ripescare la vecchia, adorabile ma pur sempre problematica plastica d'epoca.
Cosa costrebbe produrre un real hardware senza per forza passare dalle console FPGA? Non ho bisogno di uno schifoso Atari 2600+, tanto per restare nel "retropresente" (a breve parlerò del "nuovo incubo" Atari neanche fossero il reboot del settimo capitolo della saga di Nightmare On Elm Street, ma andiamo con ordine). Qualcuno oggi ci sta provando, a riportare il passato nel presente, ma quel qualcuno si sta dimenticando la longevità.
Come sempre, prodotti che il cui unico bersaglio centrato sarebbe quello del consumismo, dell'usa e getta e della becera soddisfazione del momento...la gente rivuole quella roba? Bene, migliorala e ridagliela, esattamente quella roba: console, software, periferiche. Però producile tu, hai solo da guadagnarci. Fotti i bagarini, aiuti anche i tuoi profitti. E' così difficile?
No, in teoria sarebbe così semplice, eppure se stiamo qui (o meglio sto, ma credo che valga per molti) a lamentarci un motivo ci sarà. Vorrei solo avere la libertà di scegliere fra la nuova PlayStation o il reboot hardware della prima, fra l'ultima versione di Xbox oppure la nuova versione rinnovata del vero NES, non quelle cazzo di Mini console per quanto belle esse siano!! Vorrei giocare online a giochi PS2, PS5 o PS10 su un unico server, con un unico account. Vorrei meno budget e più sostanza, perché il nostro non è un fottuto fantacalcio. Vorrei più caratterizzazione in-game e meno "exclusively downloadable content", preferendo tutto giocabile sin da subito.
Sarebbe davvero così impossibile? Quanto l'evoluzione tecnologica attuale potrebbe influire su ciò? Forse, e dico forse, no. Solo che al consumismo in progressione non va bene. Eppure quello "di prima" non viene mica schifato dal pubblico come vorrebbe insegnare appunto il consumismo, però no. Dico solo che continuando così, una nuova crisi del mercato videouludico di recente realizzazione è dietro l'angolo (anzi, sta già avvenendo sebbene con meccaniche totalmente differenti, con gente che abbandona il nuovo per darsi alle generazioni di molto precedenti). Diversamente facendo e reintegrando in una sola cosa il "vecchio" al nuovo anche il tanto piattume che ci circonda (le Collection Evercade con N giochi di compagnia Z senza la possibilità di una nostra scelta, ad esempio), sia Retro che attuale (la moltitudine di adventure game tutti similissimi), sarà come sparito. Potremo scegliere fra le generazioni restando davvero nel presente, agli stessi costi, ed è questa la cosa più importante...sempre.
L'emulazione preserva, è comoda e soprattutto immensamente importante, ma ha i suoi limiti. Il vero è ben altra cosa: il problema è che a volte mi sembra di vivere in un mondo finto, anche più di quello descritto dalla pur sempre affascinante Retrowave!
Alla prossima, e spero mi perdoniate lo sfogo sconclusionato...





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